Ex Foro Boario, scoppia il caso a Vibo: area sotto sequesto, informata la Procura (FOTO)
Singolare situazione a palazzo "Luigi Razza" dove nel giro di poche ore il Comune smentisce se stesso. Blitz sul posto della Municipale
Prima l'autorizzazione di un ufficio, poi il provvedimento di sequestro firmato da un ufficio diverso ma dello stesso Ente. Scoppia il caso a palazzo "Luigi Razza", dove nel giro di poche ore il Comune smentisce se stesso. Al centro della singolare questione, l'area dell'ex Foro Boario, trasformata in una discarica.
La denuncia. La Polizia municipale, su segnalazione di un cittadino residente in zona, è intervenuta questa mattina. Nell'ambito di un controllo gli uomini guidati dal comandante Filippo Nesci hanno provveduto a porre i sigilli all'area, che ora risulta sotto sequestro. Sul posto sono stati rinvenuti diversi rifiuti, alcuni dei quali versati nell'area nei giorni scorsi, su autorizzazione del Comune. A seguito del controllo, effettuato congiuntamente al sindaco Elio Costa e all'assessore al ramo Antonio Scuticchio, si è deciso di provvedere immediatamente alla rimozione dei rifiuti ingombranti e differenziati. Contestualmente la Polizia municipale e il primo cittadino hanno informato dell'accaduto la Procura della Repubblica, dopo il rinvenimento sul sito anche di materiale scaricato da ignoti in modo illecito. L'ingegnere Alfredo Santini è stato quindi nominato custode dell'area.
La segnalazione. "In località Aeroporto, nella zona dell'ex mattatoio, è in atto da diversi giorni uno scarico di rifiuti. Gli autisti dicono di avere l'autorizzazione del Comune. E' vero che il Comune ha dato questa autorizzazione alla ditta, ma si tratta di un'autorizzazione arbitraria, essendo solo la Regione o la Provincia gli enti pubblici deputati a questo tipo di autorizzazione 'provvisoria' a scaricare. Tra l'altro, come si evince dalle foto, si tratta di una zona già da anni 'utilizzata' per scarichi abusivi di materiali inerti, pneumatici, eternit". Questa la segnalazione pervenuta nei giorni scorsi alla mail della redazione, da parte di un residente della zona.
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