Il procedimento giudiziario scaturito dalla maxi operazione "Rinascita Scott", il più grande mai effettuato contro la 'ndrangheta, si preannuncia ricco di colpi di scena. Dopo poche udienze ecco che la pubblica accusa ha iniziato a svelare altre carte: due nuovi collaboratori di giustizia del Vibonese i cui verbali sono stati depositati dalla Dda di Catanzaro. I due nuovi pentiti sono Michele Camillò, alias “Mangano”, 38 anni di Vibo, e Gaetano Antonio Cannatà, alias “Sapituttu”, 46 anni di Vibo.

Michele Camillò è accusato dagli inquirenti di possesso di armi, danneggiamento e estorsione. Gaetano Cannatà, invece, è considerato dagli investigatori soggetto dedito all'usura a vantaggio della cosca dei Lo Bianco.

Inoltre l'ufficio del pubblico ministero, con a capo Nicola Gratteri, ha depositato anche le dichiarazioni di Domenico Camillò - padre di Michele - il quale però non è ancora classificato come collaboratore di giustizia. A ciò si aggiunge l'annuncio del deposito di altre dichiarazioni tra cui quelle del giudice Marco Petrini a proposito dell’avvocato Giancarlo Pittelli.

Rinascita, spuntano due nuovi pentiti. La Dda annuncia altri atti a sostegno dell'accusa
Non senza colpi di scena prosegue il processo scaturito dall'inchiesta Rinascita Scott. Dallo scorso venerdì è in corso ...