Cosca Pesce, il Tribunale di Palmi assolve Spataro dall'associazione mafiosa
Il 60enne di Rosarno era accusato di fare parte del clan. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 13 anni di carcere
Il Tribunale di Palmi ha assolto il rosarnese Giuseppe Spataro, 60 anni, difeso dagli avvocati Domenico Malvaso e Michele Novella, dal reato di associazione mafiosa. Spataro era stato arrestato nel Luglio del 2014, insieme ad altri soggetti, con l’accusa di far parte della cosca Pesce di Rosarno. La misura cautelare, dopo l’annullamento ottenuto in Cassazione dagli avvocati Malvaso e Novella, era stata revocata dal Tribunale della Liberta per insussistenza di indizi di colpevolezza.
Il processo La DDA di Reggio Calabria aveva avanzato comunque, richiesta di rinvio a giudizio ed il conseguente processo si è concluso, con le forme di rito ordinario, dinanzi al Tribunale di Palmi con l’assoluzione dell’imputato, a fronte delle conclusioni del pubblico ministero che aveva chiesto la condanna ad anni 13 di reclusione.
La collaboratrice di giustizia Spataro era accusato dalla collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce di far parte della cosca Pesce, quale uomo a completa disposizione del boss Francesco Pesce classe 78. Gli avvocati Malvaso e Novella hanno dimostrato l'estraneità dell'imputato dai fatti che gli venivano contestati. Allo stesso modo la difesa ha dimostrato l'estraneità di Spataro a qualsiasi condotta favoreggiamento della latitanza di alcuni membri della famiglia Pesce. Il Tribunale di Palmi, dopo aver ascoltato la discussione del pm e dei difensori di fiducia, all’esito della camera di consiglio ha pronunciato l’assoluzione di Spataro Giuseppe.
