Nel Vibonese bimbo disabile in classe senza assistenza, la denuncia del papà
La storia di "ordinaria burocrazia" che vi stiamo per raccontare è riportata dall'edizione cartacea di oggi di "Gazzetta del Sud" e riguarda un alunno con disabilità di Pizzo, nel Vibonese, e un diritto negato: ossia quello di avere a scuola un assistente alla persona e alla comunicazione.
"Mio figlio – denuncia Alfonso Belsito – frequenta la 5^ elementare ma, soltanto ieri (13 marzo) ho avuto modo di conoscere l’assistente alla comunicazione. Eppure l’anno scolastico è iniziato a settembre. Sembra una beffa: giusto il tempo di approcciarsi col bambino e ci saranno le vacanze pasquali e, tra non molto, finirà la scuola. Oltre al fatto che ancora manca l’assistente alla persona". Finora a sopperire a questa mancanza c'è stata la maestra di sostegno, a cui vanno i ringraziamenti del genitore: "Per l'impegno e la dedizione che ci mette. Ma quello che mi indigna è l'altra faccia della medaglia, ossia la Scuola e il Comune indifferenti agli alunni "speciali" e propensi solo a rimpallarsi le responsabilità". Poi le critiche: "Il dirigente scolastico e gli amministratori stanno costringendo un bambino diversamente abile a stare per tutta la giornata a scuola con il doppio pannolino, facendolo così regredire". Il papà, infine, non esclude un esposto alla Procura.
