Pd, tensione a Vibo. Soriano: "Non sarà facile liberarsi di un segretario eletto"
Durissimo j'accuse del segretario di circolo del capoluogo che non risparmia neppure "buona parte del gruppo consiliare"
Non c'è pace nel Pd vibonese. Mentre la segreteria provinciale neoeletta celebra la festa dell'Unità, è il segretario di circolo del capoluogo Stefano Soriano, da tempo in rotta di collisione con la dirigenza dem che fa riferimento a Bruno Censore, a lanciare strali pesanti sul nuovo corso del partito e sul gruppo consiliare.
Il gioco delle parti. "E' sotto gli occhi di tutti che in questa città come altrove – sostiene Soriano questa mattina sulle colonne della Gazzetta del Sud - da una parte c'è la dirigenza del partito rappresentata dal sottoscritto, dall'altra buona parte del gruppo consiliare Pd che dovrebbe cominciare a dare spiegazioni alla gente sulle ragioni per cui continui a strizzare l'occhiolino a Costa, mantenendogli qualche volta il numero legale in aula, piuttosto che fare opposizione. Peraltro, avere in mano sette, otto consiglieri non significa essere maggioranza nel partito. Ecco perchè se anche taluni siano convinti di cacciarmi fuori – ammonisce – finchè sarò un segretario eletto difficilmente avranno la forza di farlo".
Il congresso provinciale. Impietoso il giudizio sulla gestione dei lavori congressuali provinciali e sul percorso avviato nella fase post-assembleare. "In questo nuovo corso, aperto con un'operazione di facciata e con una forzatura nell'elezione del segretario, il capoluogo – tuona Soriano - è centrale solo a parole. Sono stati utilizzati, infatti, metodi politicamente violenti nell'imposizione di un gruppo dirigente". Confermato che tutte le minoranze rimarranno fuori dalla formazione della segreteria: "Abbiamo ribadito di voler rimanere fuori dagli organismi -evidenzia - contestando il metodo politico utilizzato e non per ragioni di numeri. La nostra non è un'operazione contro Censore, ma contro un preciso modus operandi".
L'assenza dei vertici regionali. "Fino ad oggi – conclude Soriano – Magorno ha dimostrato di essere pesantemente in ritardo sul piano politico, ha lasciato fare troppo sui territori. Altrimenti alcuni soprusi non si sarebbero verificati".
