Titoli Pac, Confcoltivatori all'attacco di Agea: "Incapace di fare i calcoli"
Chiesto un incontro con la Regione per affrontare la mancanza di liquidità nel settore agricolo.
“Sui tempi e sulle modalità relative alla tempistica dei pagamenti dei titoli Pac e P.s.r. permane ancora un alone di incertezza”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il responsabile nazionale di Confcoltivatori, Giorgio Amelio, e il responsabile regionale, Giovanbattista Benincasa. “Ci dispiace ritornare sull’argomento, a distanza di pochi giorni, ma in Calabria oramai si è creata una situazione paradossale e quasi tragica per il mancato pagamento dei titoli Pac e del Psr”.
Guerra tra poveri. “Il paradosso purtroppo consiste nel fatto che, mentre 60.000 aziende hanno percepito negli scorsi mesi di novembre e dicembre, un congruo anticipo sui titoli Pac, oltre, 40.000 altre aziende, invece, non hanno visto il becco di un centesimo” continuano i due responsabili. “Insomma si è aperta una vera e propria guerra fra poveri. E’ vero però che tutto ciò è sicuramente figlia, di una confusionaria gestione dell’Ente superiore, cioè di Agea, che ancora ad oggi, non è riuscita a dipanare la matassa del calcolo provvisorio dei nuovi titoli Pac”.
Senza risorse. “Inoltre ad aggravare ancor di più la situazione è stato anche l’esaurimento del plafond finanziario disponibile sugli assi 2 e 3 del psr 2007/2013. Quest’altro problema ha precluso la possibilità di erogare, quasi, altri 24 milioni di euro alle sfortunate aziende, che attendono da mesi il pagamento relativo alle domande di indennità compensative, miglioramento del benessere degli animali, difesa del suolo, forestazione produttiva, agricoltura biologica”.
La richiesta. “Su questi punti e per assumere notizie certe, ConfColtivatori chiederà immediatamente un incontro urgente, anche perché, la situazione è diventata insostenibile a seguito di questo colpevole e non più giustificabile comportamento di Agea; non è più tollerabile che migliaia di imprenditori agricoli stanno affrontando difficoltà immani per far fronte alla mancanza di liquidità, è diventata oramai un’emergenza sociale, che sta coinvolgendo interi settori economici calabresi, nella più totale indifferenza dell’intera classe politica”.
