Omicidio Ripepi a Piscopio, il cognato resta in carcere. Esclusa premeditazione
Non ci sarebbe premeditazione nell'omicidio di Massimo Ripepi, 42 anni, ucciso dall'ex cognato, reo confesso, a Piscopio lo scorso 21 ottobre. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame che ha confermato la detenzione in carcere per il 48enne Giuseppe Carnovale difeso dall'avvocato Adele Manno. Era stato lo stesso assassino a presentarsi dai carabinieri ed a confessare di aver sparato contro la vittima al termine di una discussione. Almeno tre colpi di pistola hanno raggiunto Ripepi deceduto nel giro di pochi istanti.
