Asilo nido a rischio chiusura a Vibo, l'ex assessore Scrugli replica a FdI
"Non è stata mai mia abitudine, in quasi tre anni di lavoro, polemizzare né tantomeno ricorrere ad articoli giornalistici se non per far conoscere le attività svolte dall'assessorato da me diretto. Non avrei mai voluto farlo ma per onore della verità e per le inesattezze nei giorni scorsi pubblicate, mi corre l'obbligo di puntualizzare alcuni aspetti inerenti i fondi PAC. Vorrei innanzitutto chiarire che “reperire” è un termine inesatto. I fondi PAC sono stati fondi europei erogati dal Ministero e a disposizione di TUTTI quei comuni d'Italia che avessero inoltrato programmazione, espletato il lungo iter burocratico amministrativo come previsto dal ministero ed effettuata l'erogazione dei servizi ad essi connessi (anziani ed infanzia) entro giugno 2016. Non penso sia il caso di soffermarmi su ulteriori aspetti tecnici per la complessità dell'argomento, ma resto a completa disposizione dell'ex assessore e di tutti coloro che volessero un confronto vero sull'argomento". Lo scrive in una nota l'ex assessore comunale di Vibo Valentia Lorenza Scrugli, in merito alla paventata chiusura dell'asilo nido.
"La mia entrata in assessorato, nel giugno 2015 - sostiene - ha visto una situazione PESANTISSIMA. Nessuna documentazione relativa ai PAC è stata rinvenuta negli uffici dell'assessorato; ho sempre evitato di rendere noto quanto sto dicendo, se non all'amministrazione, per buttarmi immediamtamente in un lavoro particolarmente gravoso visti i ristrettissimi tempi. E' stato possibile avere la documentazione in parte dalla Regione, in parte dal Dott. Luzzo, tecnico esterno che aveva curato la programmazione dei PAC. La stessa Regione mi aveva informata, data la lunga fase inattiva che Vibo aveva attraversato e le ferree scadenze imposte, che sarebbe stato quasi impossibile riuscire a salvare ed utilizzare appieno i fondi PAC. Solo la grande tenacia mia e di colei che si è fatta carico nell'ufficio di un lavoro immane hanno consentito di AVVIARE e completare l'iter amministrativo entro dicembre 2015 e di dare subito dopo inizio all'erogazione dei servizi".
"La stessa Regione, ad opera del dirigente preposto ai PAC, confermava che era stata un' “impresa” essere riusciti nell'intento e stesso riconoscimento giugeva dai sindacati altrettanto preoccupati dal rischio di perdere i fondi. Si partiva quindi, a detta della Regione, da una situazione quasi impossibile a causa della grande inerzia per il mancato avvio delle procedure burocratiche ed amministrative da parte dell'assessorato della precedente amministrazione, protrattosi per troppi mesi. Mi delude e stupisce al tempo stesso poi leggere, che la persona che ha con tanta cura programmato, non conosca la cifra relativa all'infanzia visto che parla di 1.500.000 € destinati a Vibo, quando la cifra fa riferimento all'intero distretto di cui Vibo è comune
capofila; distretto che vede la presenza di quattro asili nido (Vibo,Filadelfia,Sant'Onofrio,Stefanaconi). Tale cifra era fatto OBBLIGO che venisse spesa per come indicato nel progetto e secondo i tempi dettati dal Ministero. Non avremmo quindi potuto “risparmiare”, perchè quei “risparmi” sarebbero stati considerati mancati utilizzi e quindi fondi persi. Il lavoro è stato invece così scrupoloso ed attento che la prefettura di Catanzaro ha dichiarato Vibo “Comune virtuoso” e in virtù di ciò Vibo dovrebbe, in futuro, poter contare invece su fondi non saputi utilizzare da altri comuni. Fa sorridere quindi che l'ex assessore asserisca che non capisce come questi fondi “abbiano potuto essere spesi per intero”.
"Per una volta almeno, siamo stati così bravi da non rimandarne indietro !!! La lievitazione dei costi è altrettanto ovvia se si pensa che l'asilo contava, al mio ingresso, l'iscrizione di circa 10 alunni (cosa certificabile in Comune), mentre dopo la ristrutturazione si è arrivati a ben oltre i 50 iscritti. Cinquanta bambini quindi sono stati ospitati, trovando le famiglie con ISEE inferiore ai 12.000 € nell'anno 2016/2017, accoglienza totalmente gratuita. La totale fruibilità gratuita va sottolineata perchè si, su proposta del mio assessorato, ma tutti i sindaci del distretto presenti sono stati ben felici di offrire questa opportunità. Quindi, sen non fossi stata chiara, le cifre dovevano essere obbligatoriamente spese per cone indicate nel piano e nei tempi imposti dal Ministero e il milione e cinquecentomila euro, rigurdava i 4 asili del distretto e non solo Vibo. Non ho poi notizia di un “tesoretto”, cosa di cui parla l'ex assessore, visto che i PAC prevedono, per come dovrebbe ben conoscere, l'obbligo di anticipazione delle cifra in capo ai comuni, la successiva laboriosa rendicontazione delle spese alla Prefettura di Catanzaro ed alla Regione e solo dopo tutti i controlli il rientro, a scaglioni, delle somme anticipate. Mi rimane solo da aggiungere che la scrivente già dallo scorso anno, aveva lungamente
riflettuto su come assicurare l'apertura del nido anche senza i fondi PAC, giungendo alla determinazione, unitamente alla parte amministrativa e alla giunta, di predisporre un bando
pubblico per l'affidamento della gestione della struttura ad organismi e/o enti privati".
