La vibonese Irene Desiree Russo ha ricevuto il prestigioso premio "Guido Dorso"
L'Associazione “Guido Dorso”, Centro studi per la valorizzazione delle risorse del Mezzogiorno, organizza annualmente, in collaborazione con la rivista “Politica meridionalista”, il Premio internazionale di meridionalistica "Guido Dorso" al fine di incoraggiare e promuovere nelle giovani generazioni l'interesse, lo studio e le attività di ricerca utili a favorire la risoluzione dei problemi del Mezzogiorno e a valorizzare le risorse.
Proprio oggi si è tenuta la cerimonia presso il Senato della Repubblica, patrocinante insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università di Napoli “Federico II”, relativa alla 43esima edizione del premio “Guido Dorso”. Dal 1970, dunque, l’associazione presieduta da Nicola Squitieri segnala contestualmente giovani studiosi del nostro Mezzogiorno e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che hanno contribuito con la loro attività a sostenere le esigenze di sviluppo e di progresso del Sud.
Fra coloro che sono stati insigniti del prestigioso premio, un’artistica opera in bronzo creata in esclusiva dallo scultore Giuseppe Pirozzi, c’è anche la vibonese Irene Desiree Russo, 27 anni, laureatasi in Economia con 110 e lode presso l’Università della Calabria. La sua tesi, “Incentivi per investimenti e sviluppo sostenibile delle imprese”, è stata ritenuta meritevole dell’ottenimento del premio “Guido Dorso”. Visibilmente emozionata, si è presentata al legìo della Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani per un ringraziamento non solo all’associazione, ma anche alla famiglia e alla propria terra.
Un motivo di orgoglio, dunque, anche per la sorella Mariagrazia che raggiunta da Zoom24.it ha commentato: «Proprio in questo momento ha ricevuto il premio, ed io ho seguito la cerimonia in diretta streaming. La soddisfazione è certamente tanta, siamo orgogliosi di Irene Desiree che ha voluto rivolgerci un affettuoso saluto dopo aver ottenuto il premio. La dedica è stata rivolta anche a nostro padre, che purtroppo non c’è più. Sarebbe certamente emozionato come lo siamo noi in questo momento», ha affermato.
Una degna figlia di Calabria, dunque, che eccelle nel suo campo. Un impegno premiato con il “Guido Dorso” e che inorgoglisce l’intera comunità vibonese.
