Croce rossa, volano gli stracci a Vibo. Si dimette un'altra volontaria
“La presidente – ha detto la Staglianò – ha pensato che cacciando quei volontari che non l'hanno votata potesse costituire un gruppo da dirigere con tranquillità”
Prosegue la diaspora dei volontari che si allontanano dall'associazione lanciando strali infuocati all'indirizzo dell'attuale dirigenza. Ultima defezione in ordine di tempo quella di Anna Staglianò, volontaria da oltre 20 anni convinta del fatto che sia ormai arrivato il momento di chiudere. Un addio non senza coda al vetriolo. “Ho sempre avuto rispetto – ha affermato - dei principi e del lavoro encomiabile svolto dai volontari. Ma poiché conosco molto bene la presidente in carica, il metodo, la dinamica e il pretesto usati per cacciare i volontari, ho deciso di andare via ma non in silenzio”. Una premessa da cui è scaturita una lunga riflessione. “La presidente – ha detto la Staglianò – ha pensato che cacciando quei volontari che non l'hanno votata potesse costituire un gruppo da dirigere con tranquillità”.
Quindi ha ripercorso gli episodi che hanno connotato il passato più o meno recente. “Negli anni, si sono succeduti diverse personalità che hanno ricoperto l’incarico di presidente e mai nessuno ha osato fare un esodo simile; mai tanta cattiveria nei confronti di volontari che hanno dato tanto negli anni alla Cri, mai tanto spirito di vendetta”.
Inevitabile il riferimento alla precedente gestione, quella di Maria Silvestro. Allora “la Muggeri – ha spiegato - aveva potere decisione su tutta l'organizzazione. Decideva chi doveva percepire i rimborsi e chi no poiché era lei a certificarli in qualità di coordinatrice. Rimborsi che lei ha preteso e percepito ugualmente pur essendo residente in loco ed avendo un cellulare e una macchina di servizio. A giustificarli, infatti, è stata veramente brava – ha attaccato la Staglianò - dichiarando di essersi trasferita in quel periodo nella sua residenza estiva”. Quanto all’allontanamento di Maria Silvestro, la volontaria dimissionaria si è soffermata sull'incontro “tenuto a Zambrone nel corso del quale “la presidente Nagero ci comunicò - ha precisato - di avere pazienza in quanto prima doveva trovare il metodo per sollevare il presidente di Crotone e poi occuparsi di quella di Vibo”. Seguì “un incontro segreto organizzato dalla Nagero nella Sala Vip dell'aeroporto di Lamezia Terme”. Proprio in quella circostanza “il presidente Rocca prometteva che avrebbe provveduto a a mandare gli ispettori a Vibo”. Ispezione avvenuta nell'agosto 2014 e a seguito della quale “la Silvestro venne commissariata”.
Al suo posto fu nominata Rosa Alba Nardo. Da lì “capii - ha sottolineato la volontaria- di essere stata coinvolta in un complotto finalizzato solo a sollevare la Silvestro”. La conferma sarebbe arrivata “dal tentativo della presidente regionale di strumentalizzare il Commissario Nardo, pretendendo che fosse lei a sporgere denuncia nei confronti della Silvestro”. Poi, “dinanzi all'ennesimo rifiuto ha chiesto di sostituirla”. Insomma, una ”faida” in piena regola all'interno di un’associazione che dovrebbe avere scopo umanitario!
