Rinascita Scott, dopo otto mesi di processo a fine settimana le prime sentenze
Prime sentenze nel maxi processo "Rinascita Scott", almeno per gli imputati che hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati con il rito abbreviato. Con tutta probabilità, per come riporta "Gazzetta del Sud", venerdì sarà il gup Claudio Paris a emettere il verdetto per i 90 imputati che in caso di condanna, per la scelta del rito, beneficeranno dello sconto di un terzo della pena.
Otto mesi fa il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, lesse in aula le 84 richieste di condanna (e sei di assoluzione). Le pene più alte, ossia vent'anni di reclusione, sono state richieste per: Pasquale Gallone, ritenuto il braccio destro del boss di Limbadi Luigi Mancuso; Gregorio Gasparro considerato componente del vertice della locale di San Gregorio d'Ippona guidata dalle cosche Fiarè-Razionale-Gasparro; e per Domenico Camillò (79 anni) ritenuto a capo dell'omonimo clan di Vibo Valentia.
Per l'avvocato e imprenditore vibonese Vincenzo Renda è stata richiesta una condanna a 10 anni e dieci mesi di reclusioni. E poi: 8 anni per il boss di Reggio Calabria Orazio De Stefano, 12 anni per l'ex testimone di giustizia di Vibo Giuseppe Scriva e 7 anni e sei mesi per l'impiegata del tribunale di Vibo Valentia Carmela Cariello.
