Cessaniti, progettati 6 interventi per la messa in sicurezza del territorio
L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Mazzeo chiede finanziamenti per oltre cinque milioni di euro.
Con la presentazione degli ultimi due progetti riguardanti Favelloni e Pannaconi (entrambe frazioni di Cessaniti, piccolo centro del Vibonese), si completa il lavoro di progettazione da inserire nella banca dati Rendis per la prevenzione e la mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico sul territorio comunale. In tutto si tratta di finanziamenti per 5.380.000 euro, richiesti dalla giunta guidata dal sindaco Francesco Mazzeo per la messa in sicurezza del territorio, così suddivisi:
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840.000 euro per un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico riguardante il versante collinare della SP 84 San Cono – Potenzoni;
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840.000 euro per il consolidamento dell’area in frana situata a Mantineo in località Feroci;
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840.000 euro per il consolidamento dell’area in frana situata a Cessaniti in località Pipiolo;
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880.000 euro per un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico e sistemazione della frana ed asta fluviale a Pannaconi;
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1.100.000 euro per un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico riguardante il versante collinare della SP 84 Cessaniti – San Marco;
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880.000 euro per un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico e sistemazione idraulica del versante in frana a Favelloni.
I 6 interventi progettati concorreranno alle richieste di finanziamento di cui al Piano nazionale 2015-2020 e, se finanziati, garantiranno un ulteriore passo in avanti nella prevenzione e mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico in un territorio già vittima di eventi calamitosi negli anni passati.
“Dalla qualità, dal numero e dalla distribuzione delle idee progettuali, si evince come questa amministrazione - scrive in una nota lo stesso sindaco - sia attenta a tutte le sollecitazioni che arrivano in tema di salvaguardia e manutenzione del territorio. Mi auguro che, sia l’Abr della Calabria, sia il Governo nazionale, sappiano cogliere le reali esigenze che giungono da quei territori, come il nostro, e che di conseguenza nella definizione di tutti gli interventi da approvare ed effettuare nel prossimo quinquennio diano riscontri positivi anche al fine di consentire alle amministrazioni di dare risposte concrete ai territori e alla cittadinanza che vivono quotidianamente le problematiche ed i disagi collegati al dissesto idrogeologico”.
