Nella sede della Cittadella regionale, il Presidente della Repubblica ha affrontato una serie di temi di stringente attualità alla punta dello Stivale. Più di qualche strigliata alla politica. 

Un discorso accorato ma senza infingimenti quello pronunciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella dinnanzi ad una platea composta in massima parte da autorità. Per questioni di sicurezza infatti il cerimoniale si è svolto lontano da telecamere, in una sala adibita appositamente per accogliere le autorità e a loro riservata. Atterrato in Calabria per pochissimo tempo, un’ora e mezza, in cui ha avuto modo di apprezzare solamente la veduta offerta dalla stanza in vetrata ovoidale che sovrasta la distesa del Corace, il presidente non si è però dimostrato clemente. Al contrario nel suo discorso si è dimostrato severo soprattutto nei confronti di un certo modo di fare politica.

La logica degli interessi particolari. “La sfera pubblica viene indicata spesso, da opinioni presenti fra i nostri concittadini, come elemento frenante. Su di essa sembra gravare un pregiudizio negativo. Eppure l’efficacia della sua azione è premessa ineludibile ad ogni progresso” ha spiegato il presidente della Repubblica. “La stessa politica, spesso, non riesce a sottrarsi alla logica degli interessi particolari, quando si appiattisce su una mera e conservatrice riproduzione del consenso – toccando talvolta quella zona grigia che non distingue legalità da illegalità - nell’illusione di preservare se stessa mentre la comunità circostante non riesce a trarre concreti benefici”.

La politica si rimbocchi le maniche. “Il contesto è particolarmente difficile, ma lo scoramento va combattuto con la serietà dei propositi e con la coerenza dei comportamenti, perché riuscirvi è possibile. La realtà del Mezzogiorno offre numerose leve ed energie civiche, che possono generare percorsi virtuosi. Pur in presenza di dati economici non incoraggianti relativi ai livelli occupazionali, alla scarsa presenza di donne e di giovani nel mondo del lavoro e all’andamento generale del Pil, nel Meridione si registra una crescita del numero delle imprese, una presenza significativa di aziende guidate da giovani, un risultato promettente del turismo e opportunità positive sulla nuova frontiera della green economy. La società contiene energie positive rilevanti: occorre dar loro modo e occasioni per esprimersi. La buona politica, insomma, ha molto da fare. E guai a nascondersi dietro vecchi alibi, funzionali al permanere dello status quo”.

La Calabria non è sola. “Le intimidazioni rivolte contro rappresentanti delle istituzioni a vari livelli, le minacce agli esponenti della stampa libera - e prima ancora sono percepite nelle comunità a cui viene impedita la libera e piena crescita economica e sociale. Al tempo stesso però vediamo sane reazioni al peso della malavita e del malaffare. Registriamo coraggiose ribellioni. Che a loro volta alimentano il coraggio e la fiducia dei giovani. La Calabria non è sola. Lo Stato non è lontano. La Calabria è parte integrante e inseparabile della vita dell’Italia e la coinvolge. La questione, quindi, interpella e richiama la coscienza civile di tutte le istituzioni. Lo Stato è a fianco di chi lotta per estirpare la pianta malavitosa”.

Sconfiggere la 'ndrangheta è possibile. “Ogni iniziativa volta a far crescere la cultura della legalità, a ridurre gli spazi dell’ambiguità e del losco compromesso, è uno spazio pubblico recuperato al bene comune. Un nuovo sviluppo può nascere soltanto dal riconoscimento che l’impegno per la legalità è un bene da condividere, è un patrimonio comune, che viene prima del legittimo contrasto tra opinioni diverse. Sconfiggere la n’drangheta è possibile. E’ un dovere, che va posto in cima ad ogni programma di governo. E’ anche condizione per attrarre investimenti, per pensare programmi di medio e lungo termine, per allargare gli scambi, le relazioni, le potenzialità del proprio ambiente, per evitare che i giovani siano costretti a portare lontano dalla loro terra quel bagaglio di conoscenze, di cultura, di speranza, che invece è tanto prezioso per il futuro della Calabria”.