Aniello Agnello e Francesco Izzo, 36 anni il primo, 32 l’altro, entrambi già noti alle forze dell'ordine, in esecuzione di un fermo emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, sono stati arrestati.

Pesante il capo di imputazione: sequestro di persona a scopo di estorsione è il reato contestato ai due uomini, ritenuti molto vicini agli ambienti del clan Gionta di Torre Annunziata e identificati dagli investigatori dopo ventiquattro ore di indagini serrate e rintracciati all'ombra del Vesuvio.

La notizia è stata riportata questa mattina dal quotidiano “Il Mattino” e la vicenda si è verificata a Catanzaro nella serata di domenica, quando una ragazzina di 15 anni era a bordo della sua minicar elettrica. Figlia di un consulente finanziario e di una avvocatessa, l'adolescente è stata bloccata e costretta a salire a bordo di una Lancia Y bianca, dopo circa un'ora è stata abbandonata a Marcellinara, alle porte del capoluogo e rintracciata grazie ad un’applicazione installata sul telefono del padre che ha consentito di individuare la posizione.