Dramma nelle acque del Mediterraneo: disperso bimbo di 2 anni
Naufragio a largo di Lampedusa. Un natante di 9 metri è colato a picco. Inutile, per ora, il massiccio dispositivo di ricerca messo in campo dalla Guardia Costiera per ritrovare il piccolo
Ancora un dramma nelle acque del Mediterraneo. Nel tardo pomeriggio di ieri, un barchino di circa 9 metri, carico di persone, è naufragato a largo di Lampedusa, trasformando una traversata di speranza in una tragedia che ha colpito la comunità dei migranti e le autorità di soccorso.
L'allarme è scattato tempestivamente e sul posto è intervenuta la motovedetta Cp327 della Guardia Costiera, che è riuscita a trarre in salvo 64 persone. Tra i superstiti, giunti nella notte sulla maggiore delle Pelagie, figurano 14 donne e diversi minori. Purtroppo, il bilancio dell’operazione è segnato da un dolore immenso: un bambino risulta infatti disperso. La madre, arrivata a terra insieme agli altri 63 compagni di viaggio, ha vissuto ore di strazio in attesa di notizie che, al momento, purtroppo non sono ancora arrivate.
Nonostante le ricerche siano state avviate immediatamente nell'area in cui il natante è colato a picco, del piccolo non è stata trovata alcuna traccia. Il dispositivo di ricerca è stato potenziato per scandagliare il tratto di mare interessato: attualmente sono impegnate la motovedetta Cp271 e il velivolo "Manta" della Guardia Costiera, che sta sorvolando la zona nel tentativo di individuare il bambino.
Le condizioni meteo e l'ampiezza dell'area di ricerca rendono le operazioni particolarmente complesse, ma i soccorritori continuano a battere ogni centimetro di mare, mantenendo alta la speranza di trovare ancora il piccolo. La tragedia riaccende nuovamente i riflettori sulla pericolosità delle traversate condotte con mezzi di fortuna, spesso inadatti a sostenere il peso del mare e le condizioni atmosferiche.
