Tra murales e rifiuti l’estate lametina si vive nel degrado
di FEDERICA TOMASELLO
Un’estate in cui più di una porzione territoriale lametina sta divenendo un vero e proprio letamaio. Rifiuti sparsi e sacchi diligentemente legati con nodi grossolani divengono arricchimento dello sfondo della città. Un’emergenza più volte segnalata quella dell’abbandono dei rifiuti in zone non adeguate e della mancata raccolta degli stessi.
Cittadini esasperati. Oltre ad un’ inciviltà di base degli abitanti, però, parrebbe evidente, secondo i cittadini, la presenza di una falla nel sistema di raccolta che, da mesi, funzionerebbe a singhiozzo e che sarebbe diventato il più grande incubo della popolazione e in particolare degli abitanti che vivono nelle zone indebitamente utilizzate come discarica “D’estate con questo caldo terribile immagina la puzza che ci tocca sentire? Non possiamo aprire le finestre perché moriamo!”infastidita esclama una signora, residente in una zona invasa dalla spazzatura.
Fallimento e degrado. Zone dimenticate e abbandonate a se stesse ora divengono culla di raccolta di sacchetti celesti contenenti umido, plastica e alluminio. È questo il caso dello spiazzo antistante l’ingresso all’abbandonata struttura dello “zuccherificio” in cui proprio sotto ad un murales che riporta la scritta: “La razza umana ha fallito” giacciono abbandonati cumuli di rifiuti ad avvalorare ancor di più la scritta sopra di loro. Una situazione di disagio e allarme che con il caldo diviene sempre più di difficile gestione e che la cittadinanza vive con estremo disagio continuando a mettere in evidenza lo stato di degrado in cui Lamezia Terme verte da anni.
