Scontro tra fedeli e parroco a Piscopio, don Fuscà: "Non intendo andarmene"
Dopo la protesta dei fedeli di Piscopio a Mileto per chiedere al vescovo la "rimozione" del sacerdote, parla don Mario Fuscà pronto al dialogo ma non ad andare via
Ieri la rivolta è arrivata fino a Mileto. E i fedeli di Piscopio l'hanno chiaramente detto al vescovo mons. Luigi Renzo che non intendono chiudere questo capitolo finché il prete, don Mario Fuscà, non sarà trasferito. Una "guerra" che ormai va avanti da anni, ma che ha due volti. Se, infatti, il gruppo di fedeli ritiene che il sacerdote sia inadeguato, la voce di Don Fuscà è un'altra. Ripercorre le tappe, in tal senso, il parroco e spiega come la situazione sia degenerata nel tempo. "Quando sono arrivato - ha spiegato - andava tutto bene, la situazione si è complicata quando si è iniziato a parlare di progetti e sono arrivati i finanziamenti". Nello specifico, si trattava del progetto per sistemare la chiesa e per i ruderi di San Nicola.
Da qui, quindi, secondo il parroco della piccola frazione di Vibo Valentia l'inizio della fine. Piccole incomprensioni che nel tempo sembrano essersi acuite nella fase di valutazione del progetto "quando – ha proseguito – avevo chiesto un incontro al consiglio pastorale per potermi occupare del progetto, avendo io studiato anche architettura". Don Mario, insomma, avrebbe dovuto affiancare l'architetto nelle varie fasi e, ad un certo punto, si sarebbe accorto "di qualcosa che non andava bene". A parte i lavori, comunque, poi, a complicare i rapporti anche la gestione della festa, nel momento in cui lo scorso anno il sacerdote aveva "fermato" i festeggiamenti civili, ritenendo "che è giusto farli, ma senza eccedere nella spesa".
Un colpo questo per la comunità fortemente legata a San Michele Arcangelo e che aveva portato i fedeli alle prime proteste forti. "Ho anche chiesto un confronto dopo la festa – ha spiegato il sacerdote – ma non si è presentato nessuno così come durante la visita del vescovo nessuno ha detto niente". Motivo questo per cui adesso don Mario non comprende la "rivolta" a Mileto.
In ogni caso, andrà avanti. Non intende fare passi indietro, nella consapevolezza che sia possibile trovare un punto di incontro. Se, infatti, lo stesso è convinto che la protesta parta solo da qualche componente del Comitato "spero solo – ha aggiunto – che la verità emerga una volta per tutte. Io proseguirò con la mia attività di catechesi per adulti e ragazzi. Certo – ha spiegato ancora – ci potrà anche essere stata qualche mia mancanza ma è con il confronto che si possono risolvere i problemi, venendosi incontro. Ma io – ha concluso - da Piscopio non intendo andare via".
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