Si è presentata in pronto soccorso di Rimini con i vestiti zuppi di sangue, lo zigomo tumefatto, diversi tagli al mento e sul collo. Sono questi i segni lasciati su di lei dal compagno, un tunisino di 30 anni, che come una belva ha cominciato a massacrare la povera donna, una italiana sua coetanea. A salvarla è stato il provvidenziale intervento di un ‘amico’ a quattro zampe: un cane di razza Amstaff che, di fronte alla violenza dell’uomo, si è scagliato contro di lui, mordendolo fino a metterlo in fuga. Al ‘bruto’ ci hanno poi pensato gli agenti della Squadra mobile di Rimini, supportati dai colleghi della PolFer, che martedì lo hanno sorpreso mentre cercava di allontanarsi nel parcheggio della stazione.

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