Aggressione razzista in Calabria, picchiato giovane domenicano: "Vai via negro di merda”
di FEDERICA TOMASELLO
Una serata tranquilla, sul lungomare di Falerna tra locali, bancarelle e passanti si è conclusa con un pestaggio di matrice razzista. Il giorno di ferragosto, una coppia che voleva semplicemente gustare una cena e godersi le vacanze si è ritrovata in un vero e proprio incubo. Lui, un ragazzo dominicano che, insieme alla sua compagna di Lamezia Terme e alla suocera, aveva deciso di fermarsi sul lungomare di Falerna per cenare rientrando da una visita ad alcuni parenti.
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Una serata iniziata male. I tre malcapitati decidono bene fermarsi in un locale che ritengono esteticamente carino. Durante la serata i tre clienti evidenziano dei reclami sul cibo, accolti gentilmente da uno dei camerieri e disapprovati da un altro ragazzo con i jeans che seguiva anche i tre nelle ordinazioni. Il ragazzo dominicano, durante la cena, apprezzato particolarmente un piatto di pasta ai frutti di mare preso dalla compagna avrebbe deciso di ordinarne un secondo ma la pasta del secondo piatto sarebbe stata cruda. Rappresentata la situazione al ragazzo con i jeans si sarebbero intravisti i primi segnali di irritazione di questi. Il secondo piatto di pasta sarebbe stato quasi buttato sul tavolo a tal atteggiamento vi sarebbe stato anche un piccolo battibecco tra i due. Il comportamento del cameriere con i jeans sarebbe apparso ancora più infastidito quando il giovane cliente avrebbe chiesto di ordinare il dessert. Il cameriere, ascoltata la richiesta avrebbe negato la carta dei dolci presentando solo due opzioni di scelta smentite successivamente dall’altro cameriere che avrebbe presentato svariate alternative al giovane. Terminato il dolce i tre si sarebbero diretti fuori dopo aver pagato il conto.
Fuori dal locale il primo scontro verbale. Terminata la serata, tra stanchezza e la gravidanza della compagna il ragazzo avrebbe deciso di avvicinarsi con la macchina al luogo in cui avevano cenato. Lì sarebbero iniziate le prime vessazioni di alcuni addetti alla sicurezza che avrebbero detto “Torna in macchina e vai via, che qua siamo in Calabria, non sono accettati i negri" aggredendolo anche con epiteti come "Negro di merda". Il giovane dopo aver palesato di essere stato cliente del locale avrebbe chiesto dei documenti attestanti la loro attività di addetti alla sicurezza ma i due si sarebbero allontanati.
Calci e pugni alla macchina. I tre clienti, vista la situazione, avrebbero deciso di rientrare con velocità a casa ma la dinamica sarebbe degenerata proprio in pochi attimi. I furbi addetti alla sicurezza si sarebbero avvicinati insultando e urlando contro i tre e sbattendo pugni contro il finestrino dell’auto che all’impatto si sarebbe abbassato bruscamente. Il giovane, alla scena presentatagli, sarebbe sceso dalla macchina chiedendo il perché di un atteggiamento così ostile, proprio in quel momento sarebbe iniziata la furia violenta alla quale avrebbe partecipato anche il cameriere con i jeans che, brandendo un pezzo di legno, avrebbe urlato "Hai rotto i c o*****i, te ne devi andare!" e, rivolgendosi ad un cittadino extracomunitario uscito da una bancarella vicino il ristorante, avrebbe iniziato ad urlargli : "Caccialo via a questo negro di m ***a, non può fare come a casa sua, qui siamo in Calabria, picchialo". Così sarebbe partito il pestaggio con calci e pugni che avrebbero colpito anche la suocera del ragazzo accorsa per sedare la lite. La compagna del giovane, in evidente stato di sofferenza e impotente davanti a quella scena avrebbe tentato di convincere gli aggressori ad allontanarsi ma anche verso di lei sarebbero state rivolte ingiurie "Che c***o stai a fare con un negro di m ***a portatelo via, e qui non ci dovete più tornare, non avvicinatevi mai più a questo locale". Trasportati dall’ambulanza in ospedale sarebbero stati anche raggiunti dai carabinieri. Dai referti Del Pronto soccorso sarebbero risultati, per la suocera, una frattura all'omero, contusioni varie e una prognosi di 30 giorni, per lui, traumi al viso e alle gambe. Il giorno dopo il giovane, vittima ingiusta di violenze gratuite, avrebbe sporto denuncia.
