Le numerose polemiche su "Calabria, terra mia" - il cortometraggio di Gabriele Muccino con Raoul Bova - arrivano nel Consiglio comunale di Vibo Valentia. Una rappresentazione che ha diviso i calabresi, tra chi ha apprezzato e chi ha trovato offensiva l'immagine di una regione ferma agli anni '50 con un mare dai colori discutibili, tanta frutta, coppola e bretelle. Ne sono convinti anche Giuseppe Policaro e Marco Miceli, consiglieri comunali di opposizione del gruppo "Vibo Democratica", che questa mattina presenteranno un ordine del giorno urgente per chiedere all'Amministrazione comunale "di manifestare il proprio disappunto nelle sedi competenti e respingere l'idea che la Calabria possa essere rappresentata come una regione arcaica, arretrata e dunque falsata".

Risarcimento dei danni. La proposta è quella di chiedere "un'immediata revisione in chiave emozionale autentica e senza costi aggiuntivi del cortometraggio". Oltre, ovviamente, a "un repentino ritiro del video" senza, tra l'altro, "il pagamento di oneri eventualmente ancora dovuti che dovranno essere trattenuti a titolo di risarcimento dei danni".

Alimenta pregiudizi nei confronti dei calabresi. Bisogna evitare che il cortometraggio – concludono Policaro e Miceli - continui a rappresentare la Calabria "attraverso la riproposizione di vecchi stereotipi con coppole, bretelle, offrendo un ritratto caricaturale, artefatto, frettoloso e provinciale, con il serio pericolo di alimentare pregiudizi nei nostri confronti".

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