Dottor Gennaro De Nardo
Dottor Gennaro De Nardo

La FIMMG di Catanzaro aderisce allo stato di agitazione della categoria dei medici di medicina generale contro il decreto-legge sul riordino dell’assistenza primaria territoriale promosso dal ministro della Salute Orazio Schillaci. A renderlo noto è il segretario generale provinciale, il dottor Gennaro De Nardo, che definisce il provvedimento “irricevibile” e fortemente penalizzante per cittadini e pazienti.

“La FIMMG Catanzaro aderisce con convinzione allo stato di agitazione deliberato dalla Segreteria nazionale – afferma De Nardo –. Dobbiamo difendere i cittadini e i nostri assistiti da un vero e proprio atto di forza messo in campo senza il necessario confronto con le sigle sindacali della categoria”.

Secondo il segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale, la riforma rischia di “smontare l’attuale modello italiano di assistenza primaria”, che il Rapporto Ocse 2025 indica tra i più efficaci dell’Unione europea. Al centro delle preoccupazioni vi è soprattutto il possibile indebolimento del rapporto fiduciario tra medico e paziente, considerato fondamentale soprattutto nelle aree interne e periferiche della Calabria.

“Gli studi dei medici di famiglia rappresentano un presidio insostituibile – sottolinea De Nardo – specie nei territori dove esistono difficoltà di accessibilità sanitaria e dove le Case di Comunità non possono rappresentare l’unica risposta”.

Nel mirino della FIMMG c’è in particolare l’ipotesi prevista dalla riforma che consentirebbe ai medici di base destinati alle Case di Comunità di diventare dipendenti pubblici, modificando l’attuale rapporto convenzionale con le Aziende sanitarie locali. Una prospettiva che, secondo il sindacato, potrebbe aggravare la già critica carenza di medici sul territorio.

“Esiste il rischio concreto che molti professionisti abbandonino la medicina di famiglia – aggiunge De Nardo – con conseguenze pesanti soprattutto per anziani, soggetti fragili e non autosufficienti, aumentando ulteriormente le disuguaglianze nell’accesso alle cure”.

Intanto la mobilitazione della categoria entra nel vivo. Per sabato 16 maggio è stato convocato a Roma il consiglio nazionale della Federazione, al quale prenderanno parte tutti i segretari provinciali e regionali d’Italia per definire le prossime iniziative di protesta.

“La nostra disponibilità al confronto con il Governo resta totale – conclude De Nardo – ma siamo pronti a mettere in campo ogni forma di protesta legittima per difendere i pazienti e tutelare i loro diritti. La medicina di famiglia non può essere smantellata”.