Passa dal carcere agli arresti domiciliari Giuseppe Pantaleone Mancuso, 45 anni, di Limbadi, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Guido Contestabile, detenuto attualmente presso la Casa circondariale di Vibo. L'uomo, accusato di aver provocato un'accesa discussione con Giuseppe Castagna nel Red Ruby Bar, scagliandogli una sedia di grosse dimensioni in testa e poi sferrandogli calci e pugni, potrà dunque ritornare presso la propria abitazione. Infatti, sebbene sussistano, secondo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo, "gravi esigenze collegate al pericolo di reiterazione dell'azione criminosa", l'imputato ha acconsentito l'impiego sulla sua persona di strumenti tecnici di controllo e dunque possono essere concessi gli arresti domiciliari.

Quanto alla vicenda, Giuseppe Mancuso, "dopo aver provocato e coinvolto Nazzareno Castagna in un'accesa discussione, presso il "Red Ruby Bar", scagliandogli dapprima una sedia di grosse dimensioni in testa e, successivamente all'arrivo di Colaci, intervenuto in suo aiuto, continuava a sferrargli calci e pugni sino a colpirlo nuovamente, per altre due volte, con una sedia in testa".

Gennarino Colaci, dal canto suo, "sopraggiunto in aiuto del Mancuso, munito di un coltello, sferrava repentinamente in direzione di Castagna tre fendenti al fianco destro e immediatamente dopo altre due coltellate alla spalla sinistra, che gli cagionavano lesioni consistite in diverse ferite da taglio, giudicate guaribili in 30 giorni".

Insomma, entrambi "compivano atti idonei e unicamente diretti a cagionare la morte della vittima. Evento non verificatosi per cause indipendenti dalla loro volontà e specificatamente per l'intervento del personale del locale e per il soccorso sanitario tempestivo della vittima".