Regionali, presentato a Catanzaro il programma del M5S
Il programma elettorale di Francesco Aiello candidato alla Presidenza della Regione del Movimento 5 stelle, è stato presentato ieri nella Casa delle Culture della Provincia di Catanzaro. Il docente dell'Unical ha presentato alcuni tra i principali esponenti del Movimento 5 stelle in Calabria e della lista civica in appoggio a quella strettamente pentastellata. Aiello ha parlato della necessità di sprigionare la "massa di energie" per cambiare la Calabria con un programma struttura in dieci punti: Sanità; Legalità; Lavoro; Turismo; Trasporti e Mobilità; Amministrazione Regionale; Ambiente e Beni Comuni; Agricoltura; Scuola; Formazione e Cultura e Energia.
Al suo fianco, Paolo Parentela: "Sono emozionato, ma contento" ha detto in apertura, quest'ultimo. "Ringrazio tutti i gruppi locali per il supporto, le associazioni e tutti coloro che ci stanno aiutando e che hanno lavorato e lavorano per il Movimento 5 stelle, per dare una possibilità in più a queste regione".
"Bisogna ridare dignità ad un settore importante per la nostra terra: il turismo" ha spiegato invece Anna Laura Orrico. "Chi governa questa regione non può non considerare le bellezze e le risorse paesaggistiche e culturali della Calabria. Dobbiamo puntare ai viaggiatori, a chi può portare ricchezza perché a caccia di bellezza che noi possiamo e dobbiamo offrire".
"I finanziamenti arrivano, anche dal nostro governo centrale, per la Calabria. E ne sono arrivati. Li avete visti? Non sono stati impiegati adeguatamente. Bisogna saper utilizzare le risorse concretamente e in maniera mirata, non per favorire le solite logiche clientelari e i soliti circoli viziosi" ha affermato invece Giuseppe d’Ippolito.
"Dobbiamo bloccare i soliti favoritismi e le solite logiche di aiuto agli amici degli amici. Con noi questo non funziona" ha tuonato Elisa Scutellà. "Nessuna inchiesta grave ci ha mai riguardati. Nessuno tentativo di corruzione è stato tentato nei nostri confronti fino ad ora" ha spiegato invece Riccardo Tucci. "Abbiamo anticorpi che potranno consentirci di operare, anche in Calabria, senza entrare nelle vecchie logiche del sistema".
