Meno negativo il dato che interessa i comuni della provincia comunque al di sotto della media calabrese. Tra questi scalano posizioni  Filadelfia e Drapia, arretrano Limbadi e Ricadi. 

dalla REDAZIONE

Una fotografia impietosa di una regione che stenta a mettersi al passo. La Calabria segna un leggerissimo miglioramento nella raccolta differenziata dei rifiuti, ma i numeri del Report Arpacal riferiti al 2014 costituiscono la cartina di tornasole delle difficoltà per la punta dello stivale di seguire il solco tracciato dalle aree più all’avanguardia del paese. Un misero +1,49 % di raccolta differenziata, dal 15,77 % del 2013 al 17,26 % del 2014, non può essere ritenuto un dato soddisfacente, sebbene indichi una fondamentale inversione di tendenza

I comuni migliori. Un centro del Cosentino, Tortora e due del Catanzarese, Conflenti e Motta Santa Lucia, guidano la graduatoria dei comuni più virtuosi nella raccolta differenziata dei rifiuti. Cosenza rimane la provincia più virtuosa con il 24, 95%  (+3,92%), seguita da Catanzaro con 16,17% (-0,29% rispetto al 2013) e Vibo Valentia con 15,18% (-0,53%); più indietro la provincia di Reggio Calabria con 11,34% (+0,77% rispetto al 2013); fanalino di coda Crotone con il 9,97% (+0,29 rispetto al 2013). I dati sono stati elaborati tenendo conto della stragrande maggioranza dei Comuni calabresi. Lo scorso anno, infatti, erano 108 quelli  che non avevano risposto alla sollecitazione dell’Arpacal. QUest’anno si sono ridotti a 60. Ciò è stato possibile grazie all’acquisizione da parte del Catasto Rifiuti Arpacal dei dati MUD (Modelli Unici di Dichiarazione Ambientale) che i Comuni, obbligatoriamente, devono inviare alle Camere di Commercio territorialmente competenti ogni anno.

Vibo maglia nera. Interessante diviene pertanto analizzare lo stato dell’arte su base provinciale. La città di Vibo è fanalino di coda. Maglia nera dei cinque capoluoghi capoluoghi calabresi con la differenziata praticamente al palo (6,62% in calo del 2% rispetto all’8,70% del 2013 e del 4,5% rispetto  al 11,13% del 2012). Fanno meglio Cosenza in notevole aumento (42,46 del 2014, 19,73% del 2013 rispetto al 16,06% del 2012), Crotone (17,43% nel 2014, 15,48% del 2013 rispetto al 18,34% del 2012), Reggio Calabria ( 8,95 nel 2014, 8,26% del 2013 rispetto al 13,65% del 2012) e di pochissimo anche Catanzaro (6,94% nel 2014, 3,71% del 2013, 4,9% del 2012).

La provincia di Vibo. Se l’attenzione viene focalizzata sul Vibonese, il dato è decisamente migliore. I numeri certificano il balzo in avanti del comune di Filadelfia che si attesta al 62,67% di raccolta differenziata, precedendo di gran lunga nella speciale graduatoria Drapia (40,49%), e Limbadi(40,42%).  Nel 2013 erano Limbadi 44,39% - Ricadi 39,54% - San Calogero 39,27%.

In rapporto agli abitanti.  Analizzando i dati della raccolta differenziata sulla base dei residenti per singolo comune – ottenendo quello che potremmo definire un indicatore della sensibilità ambientale che ciascun cittadino medio ha acquisito rispetto al problema dei rifiuti - la “classifica” dei comuni virtuosi cambia sensibilmente. E ancora una volta il Vibonese finisce in fondo alla classifica. Prevale, infatti  provincia di Catanzaro con Gizzeria (273 kg/abitante ), San Pietro Apostolo (251 kg/ab), Marcellinara (192 kg/ab);  a seguire Crotone: Melissa (103 kg/ab), Crotone (90 kg/ab), Crucoli (85kg/ab);  Cosenza con Praia a Mare (475 kg/ab), Tortora (285 kg/ab), Rende (253 kg/ab); Reggio Calabria con Terranova Sappo Minulio (261 kg/ab), Roccella Jonica (242 kg/ab) , Cittanova (203 kg/ab);  Vibo Valentia  con Ricadi (239 kg/ab), Pizzo Calabro (194 kg/ab) e Drapia (180 kg/ab) a rappresentare i comuni più all’avanguardia.