Qualcuno ha lasciato sull'auto di don Ennio Stamile un capretto morto, in un sacco della spazzatura. La solidarietà del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio

Atto intimidatorio, la notte scorsa, ai danni di don Ennio Stamile, parroco e referente di "Libera" in Calabria. Qualcuno ha lasciato sulla sua auto un capretto morto, in un sacco della spazzatura. Il fatto è accaduto mentre il coordinatore regionale di Libera stava cenando a Cetraro con i capo scout del territorio. Il parroco ha chiamato immediatamente i carabinieri che hanno avviato le indagini ed esaminato la carcassa dell'animale. Informati della grave intimidazione, per esprimere vicinanza al parroco, sono arrivati il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, e il consigliere regionale Giuseppe Aieta.

La solidarietà del governatore. Il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, appena appresa la notizia del grave atto intimidatorio subito la notte scorsa dal coordinatore regionale di Libera, don Ennio Stamile ha immediatamente contattato telefonicamente il sacerdote per esprimergli la propria incondizionata solidarietà e vicinanza e quella della Giunta regionale. "Mi auguro -ha detto Oliverio- che i responsabili di questo ennesimo, vile atto intimidatorio siano al più presto individuati e consegnati all'autorità giudiziaria. Il lavoro di responsabilizzazione e sensibilizzazione che don Ennio e Libera stanno svolgendo a Cetraro, sul Tirreno cosentino e in tutta la Calabria è importante e prezioso. Nei prossimi giorni incontrerò don Ennio per concordare, insieme a lui, iniziative e azioni a sostegno della sua opera e di quanti sono al suo fianco e collaborano con lui. Le popolazioni di Cetraro e dell'intero comprensorio non possono essere lasciate da sole a combattere un nemico subdolo che, attraverso azioni violente e criminali, vorrebbe far ripiombare queste comunità nella paura e nel terrore".