“Esprimo la mia solidarietà alla troupe della Tgr Calabria aggredita durante la realizzazione di un servizio nel Reggino su un grave fatto di cronaca. Il tg regionale Rai, quale servizio pubblico, ha un ruolo fondamentale nell'assicurare il diritto all'informazione dei cittadini calabresi, ed è intollerabile che si tenti di condizionare con minacce e violente aggressioni il lavoro dei professionisti, giornalisti, tecnici e operatori, che quotidianamente lavorano alla sua realizzazione”.

E' quanto afferma l'on. Wanda Ferro (Fdi), sottosegretario all'Interno.

“Condannando fermamente il grave episodio, che sarà posto all'attenzione del Centro di coordinamento del Viminale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, rivolgo la mia vicinanza al capo redattore Riccardo Giacoia e all'intera redazione».

“Quanto accaduto al giornalista della Rai Lorenzo Gottardo e agli operatori della testata giornalistica regionale è inaccettabile. La Uil Calabria esprime la sua più ferma condanna per l'atto di violenza perpetrato ai danni della troupe della Rai Calabria, avvenuto durante l'espletamento del loro dovere professionale. Questo vile attacco non solo mina la libertà di stampa e di informazione, ma rappresenta un'offesa alla democrazia stessa e ai valori fondamentali della convivenza civile”.

E’ quanto scrive Maria Elena Senese, segretario generale Uil Calabria”

“Il giornalismo è una pietra angolare della nostra società, il cui ruolo è fondamentale per garantire trasparenza, responsabilità e la diffusione di informazioni cruciali per il dibattito pubblico. Attacchi come quello subito oggi dalla troupe della Rai Calabria non possono e non devono essere tollerati in una società civile. La Uil Calabria si unisce quindi al coro di voci che condannano fermamente questo atto di violenza e esprime la sua totale solidarietà ai giornalisti della Rai Calabria. Il loro impegno nel portare avanti il loro lavoro nonostante le difficoltà e gli ostacoli è un esempio di coraggio e professionalità che merita il massimo rispetto e sostegno da parte di tutti noi. Chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce su questo episodio, assicurando che i responsabili vengano identificati e portati di fronte alla giustizia. Inoltre, ribadiamo l'importanza di garantire la sicurezza e l'incolumità dei giornalisti nel loro lavoro quotidiano, affinché possano svolgere il loro ruolo senza timori né minacce.In questo momento di difficoltà, la Uil Calabria si stringe attorno a Lorenzo Gottardo, alla troupe della Rai Calabria e a tutti i giornalisti che quotidianamente si impegnano per informare il pubblico, difendendo la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati in modo imparziale e completo”, conclude Maria Elena Senese.

Anche La Lega Calabria esprime la sua più profonda solidarietà e il suo incondizionato sostegno ai giornalisti e agli operatori della Rai della Calabria, vittime di un'aggressione mentre svolgevano il loro dovere giornalistico a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria.

“Questo vile attacco non è solo un assalto a dei singoli, ma un attacco alla stessa essenza della nostra democrazia e alla libertà di stampa. I giornalisti e gli operatori aggrediti, tra cui il giornalista Lorenzo Gottardo e la redazione guidata dal caporedattore Riccardo Giacoia, rappresentano la voce e gli occhi del popolo, impegnati a raccontare la realtà del nostro territorio con impegno e dedizione. La violenza e l'intimidazione nei confronti dei media sono inaccettabili e devono essere condannate senza riserve. La Lega Calabria si impegna a lavorare senza sosta per garantire che la sicurezza dei giornalisti sia sempre protetta e che possano continuare a svolgere il loro lavoro fondamentale senza paura di ritorsioni. Difendere chi informa è difendere la verità e la giustizia. Oggi più che mai, dobbiamo stare al fianco di coloro che, con coraggio, si fanno portavoce delle luci e delle ombre della nostra società, contribuendo a mantenere vivo il dibattito democratico e a proteggere i valori su cui si fonda la nostra Repubblica”.