Una mattinata riservata agli screening visivi presso la sede Uici (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ndr), sabato 13 marzo, ha chiuso a Vibo la Settimana mondiale del glaucoma, evento promosso dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (Iapb Italia Onlus) e realizzato, nel Vibonese, grazie all’azione sinergica con la locale sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’Unione Sportiva Vibonese Calcio.

I giovani sono stati al centro dell’attività di promozione, attraverso il loro diretto coinvolgimento in un video tematico, nel quale i ragazzi impegnati nello svolgimento del servizio civile presso la stessa Uici hanno posto 11 domande all’oculista Gabriele Fera e altrettanti calciatori della Vibonese, squadra militante in serie C, hanno - nel calciare un rigore - lanciato di volta in volta lo slogan “Diamo un calcio al glaucoma!”. Questo particolare video è stato divulgato mediaticamente attraverso tv e web tv, nonché sui social, offrendo spunti per la redazione di articoli giornalistici diffusi su giornali cartacei ed online.

L’azione di sensibilizzazione e prevenzione è stata ulteriormente incrementata da una serie di 54 screening, con misurazione del tono oculare, eseguiti a gruppi di 9 e con grande rispetto delle norme anti Covid. La sala meeting della sezione Uici ha fatto da luogo riservato all’attesa e lo specialista dottor Fera ha utilizzato tutte le prescritte forme di tutela per i soggetti da sottoporre a controllo. Tra loro anche il consigliere regionale Vito Pitaro (in foto, ndr), gli assessori del Comune di Vibo Franca Falduto (Istruzione), Daniela Rotino (Cultura), Michele Falduto (Informatizzazione), il presidente della Commissione Politiche sociali Antonino Roschetti, nonché vari altri consiglieri comunali.

Rappresentanti politici desiderosi di lanciare un grande messaggio di attenzione al prezioso dono della vista e vicinanza e sostegno all’Unione in un momento molto complicato per la sanità italiana ed ancor più per quella calabrese, momento nel quale attuare un’azione di profilassi è anche segno di coraggiosa determinazione, dimostrata dalla Iapb e dall’Unione nel voler testimoniare il proprio ruolo di “baluardo contro il proliferare delle patologie visive” anche quando gli ospedali stentano ad occuparsi di altro che non sia Covid ed i pazienti sono sempre più impauriti.

Viva la soddisfazione, espressa dal presidente dell’Unione Rocco Deluca, per l’ottima riuscita dell’intera iniziativa, anche in riferimento allo screening che non ha rilevato alcun caso patologico, consentendo una chiusura contraddistinta da un ulteriore sorriso quale segno di serenità in una fase storica in cui è difficilissimo stare sereni.