'Ndrangheta, arriva il verdetto della Cassazione. Torna libero un vibonese (NOME)
Si è pronunciata la Sesta sezione della Corte di Cassazione, nell'ambito del processo Molo 13, scaturito dall'operazione antindrangheta che, nel 2021, inferse un duro colpo alla cosca Gallace, attiva a Guardavalle e ritenuta al centro di un vasto traffico internazionale di droga.
L’indagine, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, aveva svelato l’esistenza di un’organizzazione criminale con ramificazioni transnazionali, impegnata nell’importazione di ingenti quantitativi di stupefacenti dal Sudamerica e nella loro distribuzione nelle principali piazze di spaccio europee. Il blitz aveva portato a numerosi arresti in diverse regioni italiane.
Ebbene, la Suprema corte, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata dalla Procura nei confronti di Gianluca Tassone, 43 anni, di Vibo, difeso dall'avvocato Pamela Tassone. Stesso verdetto, rispetto alla posizione di Benito Riitano, rispetto al capo di imputazione 1 e 2, per non aver commesso il fatto. Rinvio in appello, per il resto. Per entrambi è stata ordinata l'immediata scarcerazione.
Rigettati i ricorsi di Agazio Andreacchio, Giuseppe Bava, Nicola Chiefari, Bruno Gallace, Nicola Guido, Mario Palamara, Francesco e Paolo Riitano, Francesco Taverniti, Domenico Vitale.
