La costa vibonese è ormai diventata un punto di approdo fisso per i vip di mezzo mondo: imprenditori famosi, famiglie reali e personaggi di fama internazionale

Estate “extralusso” sulla costa vibonese. I porti di Vibo Marina e di Tropea si confermano centri d'eccellenza del turismo da diporto. Sempre più frequente la presenza di alcune tra le imbarcazioni più lussuose del mondo sulla Costa degli Dei. Autentici super yacht che non passano certamente inosservati e che hanno caratterizzato l’agosto vibonese.

Posizione strategica. Sarà per la vicinanza alle Isole Eolie, per le bellezze paesaggistiche offerte o, più semplicemente, per i servizi portuali low-cost e per la posizione geografica strategica, ma il litorale vibonese è ormai diventato un punto di approdo fisso per i vip di mezzo mondo: imprenditori famosi e milionari, famiglie reali e affini, attori, cantanti e personaggi di fama internazionale.

briatore 1Briatore e soci. Nelle ultime settimane sono state segnalate nei due principali scali portuali vibonesi il famigerato Force Blue, lo yacht di proprietà di una società facente capo a Flavio Briatore. Una splendida imbarcazione lunga 63 metri che a Vibo Marina ha fatto rifornimento di derrate alimentari e di gasolio per una spesa – si dice – di oltre 100mila euro. A bordo non c’era il noto imprenditore e neanche la moglie, la calabrese di Soverato Elisabetta Gregoraci, ma solo l’equipaggio diretto a Bodrum in Turchia per imbarcare un gruppo di milionari russi ai quali il Force Blue è stato noleggiato per una sorta di crociera privata nel Mediterraneo. Ai magnati russi piace davvero tanto il Mar Tirreno e la costa vibonese. Da Sud verso Nord è transitato nelle scorse ore il Titan, il megayacht che fu di Roman Abramovic, il proprietario del Chelsea.

Magnati. Tra Tropea e Vibo Marina è stato avvistato nelle scorse settimane il Northen Star, una sorta di traghetto di 73 metri preso a noleggio dai “soliti” milionari russi. C’erano invece i proprietari di una delle principali miniere del Sud Africa sulla Madame Kate, il panfilo da 61 metri avvistato a largo di Pizzo. Un’altra “signora del mare” la Ice Blue ha portato in terra vibonese una delle più importanti famiglie del Principato di Monaco.

yacht pizzoDa Alinghi a Beyonce. In rada è approdato nelle scorse settimane anche Vava II, il megayacht dell’imprenditore farmaceutico italo-svizzero Ernesto Bertarelli, il proprietario di Alinghi, già vincitrice dell’America’s Cup. Un gioiello di 96 metri che quest’estate ha ospitato anche i reali di Olanda portati a spasso lungo il Mediterraneo. La lista di vip approdati a Vibo Marina e Tropea è lunghissima ed è sempre in aggiornamento. A bordo del Sea Wish c’erano Gigi D’Alessio e Angela Tatangelo, ma la costa vibonese è ben conosciuta da Giorgio Armani e da Antonello Venditti che fino a qualche anno fa teneva ormeggiata la sua barca proprio a Vibo Marina. La più grande resta quella di Poul Allen, l’ex socio di Bill Gates. L’Octopus, lungo 130 metri con due elicotteri a bordo, attraccò direttamente alla banchina Bengasi. AlfaNero è invece il super panfilo di 83 metri del rapper americano Jay Z e della texana Beyonce che l’anno scorso in gran segreto si fermò al Pontile Carmelo. Un gioiello tutto nero che la coppia fitta a miliardari per una vacanza da sogno al costo di un milione e 100 mila dollari a settimana.

Vantaggi e benefici. Extralusso con benefici anche per i porti che ricevono la visita di questa imbarcazioni. A favorire l’arrivo e ad organizzare i servizi ci pensa spesso Franco Ranieri, figura chiave e punto di riferimento per la nautica da diporto vibonese . Sul piano economico le ricadute sono più che positive per i servizi portuali obbligatori di cui queste navi devono dotarsi tra rimorchiatori, piloti e ormeggiatori. Oltre al gasolio, chi approda a Vibo Marina e a Tropea fa rifornimento di quintali di derrate alimentari, prodotti farmaceutici e, persino, fiori; utilizza i servizi bancari, usufruisce a pagamento di visite mediche specialistiche e contribuisce con il solo bunkeraggio ad aumentare il volume d’affari di un porto commerciale che vive ormai anche di turismo. (m.f.)