Si è presentata in uno stato di chiara salute al cospetto dell'elettorato, Forza Italia a Vibo, riportando centinaia di iscritti all'assemblea del congresso provinciale che ha eletto, per acclamazione, coordinatore Michele Comito. Una sala stracolma di gente, nei locali del 501 hotel, con i dirigenti storici in primissima linea, a partire da Giuseppe Mangialavori e dallo stesso Michele Comito, ed al loro fianco, oltre che il presidente dell'assemblea, Mario Nevi, il governatore regionale Roberto Occhiuto e il coordinatore regionale Francesco Cannizzaro.

In primissima fila, la sindaca Maria LImardo, il sub-commissario nazionale per la depurazione Tonino Daffinà, i segretari provinciali ed in qualche caso regionali delle altre sigle del centrodestra, in un pomeriggio da tutto esaurito. Tre le questioni affrontate, partendo dalla sanità, passando per il nodo-criminalità organizzata e comuni da sciogliere, per arrivare alle amministrative della prossima primavera.


Sul nuovo ospedale, Occhiuto è stato perentorio: “Non sono venuto qui a posare prime pietre, ma verrò ad inaugurare l’ospedale nuovo da presidente della Regione”. Quanto alla lotta alla ‘ndrangheta, il governatore ha sottolineato: “La criminalità ci fa schifo ma non  bisogna utilizzarla per diffondere un’immagine negativa della Calabria fuori dai confini”. A proposito, “è giunto il momento di interrogarsi -ha fatto eco Michele Comito -rispetto alla necessità di intervenire sulla legge relativa allo scioglimento dei Comuni per presunte infiltrazioni mafiose. Forse qualcosa va cambiato”.


Infine, il tema dei temi. Ovvero, le prossime elezioni amministrative nella città capoluogo. A tal proposito, dal palco nessuno si è sbottonato, subito dopo, però, a precisa domanda, sulla riproposizione di Maria Limardo, il governatore Mario Occhiuto ha chiarito: “Ha lavorato bene e credo meriti di essere ricandidata”. E  Mangialavori ha ribadito: “Da lunedì riprenderemo il confronto con gli alleati in vista delle amministrative. Noi riteniamo che Maria Limardo abbia lavorato bene e meriti una ricandidatura. Lavoreremo per riconfermarla”.