Le maestranze edili e metalmeccaniche coinvolte nella gestione della rete idrica calabrese, insieme alle segreterie sindacali della Fiom Cgil Calabria e della Fillea Cgil Area Vasta, hanno proclamato lo stato di agitazione. La decisione, annunciata dai segretari generali Umberto Calabrone e Emanuele Scalzo, è stata presa al termine di un’assemblea con i lavoratori, durante la quale sono emerse forti critiche nei confronti della Regione Calabria per il mancato rispetto degli impegni assunti.

Secondo i rappresentanti sindacali, la Regione ha ignorato le richieste di incontro avanzate dalle parti sociali e non ha dato seguito agli accordi precedentemente avviati. "È urgente – sottolineano Calabrone e Scalzo – riallacciare l’interlocuzione avviata a luglio e completare i lavori del tavolo per l’internalizzazione delle maestranze residue, seguendo le procedure previste". La situazione è aggravata da una cronica carenza di organico che pesa sul servizio e genera frequenti disagi ai cittadini.

In mancanza di risposte concrete da parte della Regione, i sindacati avvisano che il 28 novembre si terrà un sit-in di protesta presso il piazzale della Cittadella Regionale a Catanzaro, per sensibilizzare le istituzioni e ribadire la necessità di interventi tempestivi e risolutivi.