Blitz della Guardia di finanza a Torino: 8 arresti e sequestri di beni nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta che ipotizza anche il voto di scambio.

Tra gli arrestati c'è anche Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte, a lungo parlamentare di Forza Italia e ora in Fratelli d'Italia. Le accuse nei suoi confronti riguarderebbero le ultime elezioni regionali. Rosso ha firmato in carcere una lettera di dimissioni. Del resto è già stato cacciato dalla leader del suo partito, Giorgia Meloni, che ha usato contro di lui toni molto accesi: "Accusa infamante, mi viene il voltastomaco. E' fuori da FdI".

Tra gli arrestati figura anche Mario Burlò, imprenditore 46enne di Moncalieri (Torino). Con la sua azienda, la OJ Solution, che opera nel settore del facility management, è main sponsor di alcune società sportive in Italia, tra cui la Basket Torino e la Auxilium Torino fallita nei mesi scorsi.

Il blitz è iniziato alle prime luci dell'alba di oggi su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia torinese. Tra le condotte illecite, l'associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro. E in mattinata, a Circo Massimo su Radio Capital, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri lancia il suo appello: "La politica abbia la dignità di non prostituirsi alla 'ndrangheta".

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