Le motivazioni della sentenza Rinascita Scott chiariscono definitivamente anche la posizione di Vincenzo De Filippis, il docente di matematica, coinvolto nell'inchiesta con grande sorpresa per tutto il territorio vibonese.

Ebbene, l'assoluzione viene motivata dai giudici in  una maniera che non lascia spazio alle possibili interpretazioni. Sebbene, infatti, questi si sia adoperato per l'inserimento di uno studente a scuola, "che peraltro veniva inserito in una classe diversa dalla sua", mancano "dati probatori univoci" per poter dimostrare che esistesse un tentativo di corruzione elettorale. "Tanto più che essendo minorenne la scuola non avrebbe potuto rifiutare l'iscrizione di Luigi Lo Bianco, anche senza l'intercessione del docente".

I giudici non escludono che Orazio Lo Bianco possa aver procurato voti al professor De Filippis, ma manca ogni prova del pactum sceleris con il docente in tal senso. "Ancora più sfumata risulta la condotta di Alfredo Lo Bianco" che si limitava a chiedere un appoggio elettorale per l'amico ed a velocizzare l'iscrizione del nipote a scuola. Per entrambi, di conseguenza, l'assoluzione è piena perchè "il fatto non sussiste".