La Procura di Vibo
La Procura di Vibo

Maxi operazione antimafia della Dda di Catanzaro con 54 arresti tra Calabria e Sicilia, nell’ambito dell’indagine «Jerakarni» che ha svelato i legami tra la ‘ndrangheta delle Preserre vibonesi, clan Emanuele-Idà, e la famiglia catanese di Cosa Nostra Santapaola-Ercolano. Tra gli episodi ricostruiti, il tentativo di fuga del latitante Antonino Trentuno dalla Grecia, organizzata e protetta dagli affiliati vibonesi. 

Trentuno, dopo essere sfuggito a un precedente blitz, si era diretto verso Bari a bordo di una Jeep accompagnato dagli indagati Marco e Michele Idà di Gerocarne e Filippo Mazzotta di Soriano Calabro. Lungo il percorso, tra la notte del 25 febbraio 2022 e le prime ore del mattino, le due auto sono state monitorate dalle intercettazioni telefoniche e dalle telecamere autostradali, documentando la fiducia della famiglia catanese nei confronti della ‘ndrina vibonese per garantire la sicurezza del latitante. L’inchiesta ha portato alla luce l’operatività dei clan in Calabria e i rapporti consolidati con la Sicilia, evidenziando reti di collaborazione criminale transregionali nel traffico di armi, droga e protezione di latitanti. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti stamani dalle forze dell’ordine, che hanno coordinato arresti e sequestri a Gerocarne, Soriano Calabro e in altre località del Vibonese, confermando l’impegno della Procura distrettuale antimafia nella lotta alla criminalità organizzata.