Impegno programmatico, etico, democratico e concreto. Sono i cardini su è imperniato il "Patto per la città" sottoscritto dai quattro candidati a sindaco, dai candidati alla carica di consigliere e addirittura anche dagli elettori. Il documento è stato sottoposto agli attori politici di Vibo Valentia da Libera, dal Centro Serviziserv per il Volontariato e da altre associazioni attive nella città capoluogo di provincia.

In particolare, i candidati assumono l'impegno programmatico di costruire con i cittadini un programma preciso ed espresso con chiarezza sulla base di alcune priorità condivise fin dalla campagna elettorale: trasparenza amministrativa, disagio sociale, disabilità, ambiente, ecc.; di seguire regole essenziali di agibilità democratica destinate a rendere effettiva, democratica e partecipata la campagna elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Vibo Valentia, evitando scontri e contese; di impegnarsi ad aggiornare l’“agenda politica” interpellando direttamente sui singoli temi i cittadini e i gruppi sociali che costituiscono la società civile.

Poi l'impegno etico di gestire con trasparenza e correttezza il denaro pubblico e di adottare ogni possibile iniziativa diretta alla moralizzazione dell’attività amministrativa evitando ogni possibile forma di clientela; di stimare il contributo delle diverse parti politiche e convalidare quanto costruisce il bene comune, assumendo atteggiamenti costruttivi a prescindere dal ruolo di maggioranza e/o di opposizione consiliare che sarà affidato dall'esito elettorale e assegnando priorità ad azioni e decisioni per quanto possibile unitarie e comunque destinate alla tutela del bene comune per la costruzione di una comunità cittadina nuova, viva, consapevole e partecipe della cosa pubblica; di misurare costantemente progetti e iniziative del proprio programma contemperando i diversi bisogni del territorio.

Quindi l'impegno democratico: di predisporre modalità e strumenti perché il dialogo con i cittadini sia effettivo e costante; di favorire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali, provvedendo a esempio a redigere il bilancio comunale partecipato; di attuare la trasparenza economica pubblicando on line i bilanci, i dati sugli enti pubblici vigilati, enti privati in controllo pubblico e le partecipazioni in società di diritto privato; di promuovere e sostenere le diverse realtà associative che agiscono nel territorio; di predisporre nei propri siti internet una sezione dedicata ai consigli comunali, alle sedute della giunta comunale e delle singole commissioni dove siano inseriti gli ordini del giorno e i verbali dei predetti organi e comunque ogni altra notizia utile a consentire la conoscenza da parte di chiunque dell'attività politico amministrativa, prevedendo altresì la trasmissione in diretta televisiva delle sedute di consiglio comunale; di predisporre.

Infine l'impegno concreto di favorire la valorizzazione del ruolo del volontariato vibonese; di impegnarsi a onorare e diffondere la memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata e, in particolare, della ‘ndrangheta nonché a sostenere i familiari delle vittime; di intitolare vie, piazze, installazioni, plessi e siti pubblici alla memoria di vittime innocenti delle mafie, organizzando periodicamente iniziative in loro ricordo; di garantire la piena attuazione della legge n. 407/98 in materia di collocamento obbligatorio per chiamata diretta delle vittime innocenti superstiti e dei loro familiari, oltre che delle vittime del terrorismo e del dovere, attraverso la previsione di tale riserva nei piani triennali delle assunzioni del Comune di Vibo Valentia e delle società, aziende ed enti da esso controllati o partecipati;  di adottare provvedimenti: che consentano l'aggiudicazione di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (in economia e in somma urgenza) a favore di imprenditori che abbiano denunciato richieste estorsive e pienamente collaborato con le autorità per l'individuazione e la condanna dei responsabili; di adottare un piano di interventi per il contrasto al racket delle estorsioni e all’usura, anche attraverso il sostegno a campagne di consumo selettivo e responsabile e alla creazione di associazioni antiracket tra imprenditori; di contrastare con proposte concrete il dilagare della povertà, adottando di conseguenza azioni reali di contrasto, come rendere esigibile il diritto a una residenza e fissa dimora, quantomeno nominale o fittizia, in modo che le persone che ne sono prive possano fruire delle prestazioni sanitarie e sociali previste per tutti i cittadini.