Il dirigente dell'Istituto d'istruzione superiore "Morelli-Colao" contesta le scelte adottate e chiarisce: "il bacino di utenza del liceo potrebbe essere esteso ai comuni della Piana di Gioia Tauro

Hanno prodotto delle reazioni alcune delle scelte operate per il Piano di dimensionamento scolastico approvato lo scorso 30 dicembre. In particolare, a seguito della “bocciatura” della sezione staccata del liceo artistico “D. Colao” nell’immobile dell’ex “Elefante Rosso”, confiscato alla cosca Mancuso, il dirigente scolastico Raffaele Suppa ha scritto al presidente della Provincia Andrea Niglia.

Le risorse impiegate. “Dopo aver speso 1 milione di euro per l’adeguamento dell’immobile ed ulteriori 750mila euro per dotarlo delle necessarie attrezzature , non è accettabile – ha detto Suppa – che l’edificio rimanga chiuso. Il modo più efficace per utilizzare i beni confiscati è fare scuola, combattere la dispersione e restituire il bene alla piena fruizione della comunità”. Una premessa seguita da tutta una serie di precisazioni. Il dirigente scolastico ha infatti ripercorso l'intero iter avviato con la stesura dello schema di convenzione tra palazzo Convento e l’istituto scolastico e concluso con la delibera di giunta con cui veniva assegnato in estate all’IIS “Morelli-Colao” il bene confiscato. Ottenuto il parere favorevole del Collegio docenti e del Consiglio d’istituto, il preside aveva inviato lo scorso 21 novembre alla Provincia la richiesta finalizzata ad ottenere l’autorizzazione ad attivare una
sede staccata, “per la necessità di utilizzare un bene confiscato alla mafia, ristrutturato e ammodernato, dotato di arredi ed attrezzature, costate diverse centinaia di migliaia di euro”.

Nessun onere per la Provincia. Inoltre, ha sottolineato Suppa, “l’utilizzazione del bene non comporterebbe alcun onere a carico della Provincia poiché arredi, utenze telefoniche ed elettriche, pulizia e manutenzione, come esplicitato dalla convenzione, sono tutte a carico del Comune di Nicotera”. Né in ordine ad alcuni aspetti gestionali sarà necessario “alcun accordo tra la provincia ed il Comune stesso”. E rispetto alla diminuzione della popolazione scolastica con cui nel Piano di dimensionamento si è giustificata la bocciatura della proposta, Suppa ha rimarcato come “il bacino di utenza del liceo artistico a cavallo tra le province di Vibo e Reggio, potrebbe essere esteso ai comuni della Piana di
Gioia Tauro”. Senza considerare che – a prescindere da tutto questo – è fondamentale “intervenire in un’area ad alto tasso di criminalità e di minori immigrati, con elevate percentuali di dispersione scolastica”. Il ds ha così messo in discussione il piano di dimensionamento, confidando che la sua richiesta possa essere presto accolta. Se non altro per coerenza ai principi indicati nella premessa del medesimo provvedimento laddove si chiarisce che in tali circostanze “debbano essere privilegiati comuni ad alta densità mafiosa”.