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Torna in carcere Pantaleone Mancuso, 65 anni, detto “l’Ingegnere”, ritenuto ai vertici dell’omonimo casato mafioso di Limbadi. I Carabinieri della Stazione di Nicotera hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia.

Il provvedimento, datato 1° aprile, dispone la revoca del decreto di sospensione dell’esecuzione della pena, con il conseguente ripristino dell’ordine di carcerazione. Alla base della misura vi è una sentenza definitiva che ha condannato Mancuso a un anno, quattro mesi e otto giorni di reclusione per reiterate violazioni degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

Mancuso, padre del collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso, è considerato figura di primo piano nel contesto della criminalità organizzata del Vibonese. Dopo le formalità di rito, assistito dall’avvocato Francesco Sabatino, è stato trasferito nella casa circondariale di Vibo Valentia, come disposto dall’autorità giudiziaria.