Scopre di essere bocciato e prende a pugni il professore
È stato dimesso dall’ospedale, seppur ancora scosso per l’accaduto, il docente dell’Istituto “Da Vinci” vittima di una violenta aggressione avvenuta martedì pomeriggio. Il professore, durante lo svolgimento degli scrutini di fine anno, aveva convocato i genitori di uno studente 17enne per comunicare loro la prossima bocciatura del figlio. Una notizia che, come riportato dalla Gazzetta del Sud, i genitori non hanno accolto con sorpresa, consapevoli del rendimento scolastico del ragazzo.
Dopo la comunicazione, una volta andati via i genitori, lo studente, presente in istituto, ha compreso la situazione e ha deciso di "farsi giustizia" da solo. Si è recato al primo piano dell’Istituto e, incontrato il docente, gli ha sferrato un pugno in viso e lo ha spinto, facendolo cadere rovinosamente a terra e battendo la testa.
La scena ha lasciato sconvolti i docenti presenti per gli scrutini. Subito dopo l’aggressione, il ragazzo è fuggito. La preside del “Da Vinci”, Stefania Scolaro, ha allertato la polizia e il 118, che ha trasferito il docente in ospedale per accertamenti. Dopo una TAC, il professore è stato dimesso con un quadro clinico generale buono, ma emotivamente provato.
La polizia ha identificato lo studente, che sarà denunciato, a meno che la parte offesa non presenti querela. Gli agenti, scrive ancora la Gazzetta del Sud, hanno iniziato ad ascoltare i testimoni dell’aggressione, inclusi la preside Scolaro, la referente d’Istituto e il professore aggredito, che hanno rilasciato le loro deposizioni.
