Provincia Vibo, porte chiuse. Dipendenti a Niglia: "E' senza dignità"
Prosegue la protesta dei lavoratori ormai allo stremo delle forze. Intanto il Pd prepara tre emendamenti alla legge di stabilità. Ma gli stipendi non arriveranno prima delle feste.
"Il presidente dice che stiamo producendo pianti e parole vuote, mentre i suoi "fatti" consistono nel dirci che forse vedremo lo stipendio tra Natale e Capodanno. E allora perchè si meraviglia se chiediamo le sue dimissioni"? L'intervista rilasciata dal presidente della Provincia, Andrea Niglia, a Zoom24 finisce per alimentare le tensioni tra le parti divenendo benzina sul fuoco della polemica rovente di queste ore. E la replica di alcuni lavoratori è la cartina di tornasole di uno stato di tensione ormai palpabile. Perchè "un presidente che non può garantire altro che un'improbabile speranza ai suoi dipendenti - attaccano - ha perso la dignità di presidente".
Le parole di Niglia. Esasperati, ma lucidi, pertanto, ieri i dipendenti hanno provato a rivolgersi alle autorità istituzionali. Per provare a capire qualcosa di un presente grigio e, soprattutto, di un futuro senza alcuna certezza. Ma al momento non si può fornire loro alcuna garanzia: “Gli stipendi, se tutto andrà per il verso giusto, potrebbero arrivare – spiega il presidente Andrea Niglia a Zoom 24- tra Natale e Capodanno”. Dunque, verso la fine di dicembre. Il suo umore non è dei migliori. Niglia esprime la propria solidarietà ai lavoratori, pur rimanendo nella convinzione che più di “qualcuno ha sbagliato obiettivo. Perchè la battaglia sindacale - ha affermato - non si porta avanti con le chiacchiere, né con i pianti”.
La strategia del presidente. Andrea Niglia spiega, quindi, in che modo intende procedere: per provare a venire a capo dell'emergenza Vibo, che qualcuno ha definito un "caso" e qualche altro una "polveriera", verranno proposti dai parlamentari del PD “tre emendamenti alla legge di stabilità che prevedono, rispettivamente, la dilazione dei mutui, lo sblocco del patto di stabilità per l'edilizia scolastica e un finanziamento straordinario per le strade che presto dovrebbero finire all'Anas. Per dare una mano con i fatti -ha chiosato Niglia - e non a parole come qualcuno sta facendo”.
