“Calabria, dati positivi ma la crescita resta legata alle risorse pubbliche”
Raffaele Mammoliti, già consigliere regionale e componente della Direzione nazionale del PD, commenta il rapporto “L’Economia della Calabria” realizzato dalla Banca d’Italia e recentemente presentato a Catanzaro, evidenziando luci e ombre della situazione economica regionale.
“Il miglioramento del PIL va accolto con interesse e apprezzamento – afferma Mammoliti – ma occorre sottolineare che tale crescita è legata principalmente all’impiego di ingenti risorse pubbliche. Se tutte le risorse disponibili, dal Pnrr ai fondi comunitari e di coesione, fossero messe a sistema, i margini di miglioramento sarebbero molto più significativi”.
L’attenzione, secondo Mammoliti, deve concentrarsi anche sulle ricadute occupazionali e sociali: “L’aumento dell’occupazione è influenzato anche dalla diminuzione della popolazione in età lavorativa. Restiamo comunque lontani dagli obiettivi europei e nazionali, rispettivamente del 60% e 75%, mentre in Calabria siamo al 46%”.
L’ex consigliere invita a confrontare i dati della Banca d’Italia con altre rilevazioni, come il Rapporto BES, i bilanci sociali Inps e gli indicatori di povertà: “Emergono gravi carenze strutturali, il sistema regionale è al limite della sostenibilità, diminuiscono le assunzioni a tempo indeterminato, aumentano quelle a tempo parziale e la povertà resta la più alta in Italia. La Calabria registra anche la percentuale più alta di giovani Neet tra i 15 e i 29 anni”.
Mammoliti conclude richiamando l’attenzione sul ruolo del nuovo governo regionale: “Sarebbero auspicabili scelte mirate, come l’approvazione di un piano straordinario per il lavoro e l’istituzione del reddito di dignità. Sono convinto che le proposte annunciate in campagna elettorale dal centrosinistra e dal candidato a Presidente Tridico possano tradursi rapidamente in progetti di legge concreti, richiamando l’attenzione necessaria dell’esecutivo regionale”.
