Si continuano a registrare numeri allarmanti in Calabria. Sono 1.590 i nuovi positivi al Coronavirus rilevati nelle ultime 24 ore sul territorio regionale, a fronte di 12.777 tamponi processati (ieri 1.091 contagi con 11.469 test). Il tasso di positività schizza, dunque, al 12,44% (ieri al 9,51%).

Il bollettino diramato dalla Regione Calabria riporta 6 morti - 5 nel Cosentino e 1 nel Reggino - e 302 guarigioni; si registrano aumenti di ricoveri sia in reparto ordinario (oggi 313, +18) che in terapia intensiva (oggi 28, +4). Gli attualmente positivi sono oggi 13.314.

Provincia per provincia, si hanno i seguenti incrementi: Catanzaro +285; Cosenza +161; Crotone 132; Reggio Calabria 598; Vibo Valentia 403; altra regione o stato estero +11.

Il quadro complessivo, dall'inizio della pandemia, è il seguente:
Catanzaro: CASI ATTIVI 1.800 (47 in reparto, 10 in terapia intensiva, 1.743 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 12.586 (12.411 guariti, 175 deceduti).
Cosenza: CASI ATTIVI 3.818 (96 in reparto, 9 in terapia intensiva, 3.713 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 29.252 (28.533 guariti, 719 deceduti).
Crotone: CASI ATTIVI 694 (22 in reparto, 0 in terapia intensiva, 672 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.429 (9.303 guariti, 126 deceduti).
Reggio Calabria: CASI ATTIVI 5.283 (126 in reparto, 9 in terapia intensiva, 5.148 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 34.304 (33.847 guariti, 457 deceduti).
Vibo Valentia: CASI ATTIVI 1.580 (22 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.558 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.772 (7.658 guariti, 114 deceduti).

L' Asp di Catanzaro comunica 292 nuovi soggetti positivi di cui 7 residenti fuori regione. L'Asp di Vibo Valentia comunica 406 nuovi soggetti positivi di cui 3 fuori regione.

L' Asp di Cosenza comunica "Oggi si registrano 5 decessi, due avvenuti ieri (1 in T.I. e 1 in Pronto Soccorso Spoke Corigliano Rossano) e 3 a domicilio, avvenuti rispettivamente il 31/10/2021, il 12/11/2021 ed il 13/12/2021 e di cui si è avuta notizia ieri, a seguito di verifica effettuata sulle schede ISTAT di morte”.