Il reparto di Nefrologia e Dialisi è al centro dell’attenzione a causa della grave carenza di personale. Il Sindacato Medici Italiani interviene con un comunicato ufficiale per richiamare l’Asp di Vibo Valentia a un’azione urgente.

“Vogliamo innanzitutto esprimere piena solidarietà ai colleghi del reparto stesso, noti a chiunque per il loro impegno, la professionalità e la dedizione”, afferma la dott.ssa Alessia Piperno, delegato provinciale del sindacato. Al centro della protesta c’è la situazione di un giovane collega medico internista ed ecografista, “con moglie e figli, 10 pagine di curriculum e due master”, la cui assunzione, prevista ad aprile 2024, non è ancora stata formalizzata. “Da gennaio 2025, quando il Ministero ha modificato il quadro normativo rendendo possibile l’inizio dell’attività lavorativa, nessuna risposta scritta è pervenuta dall’azienda”, denuncia la Piperno.

Il sindacato evidenzia come il collega potrebbe rappresentare “un’importante risorsa per il reparto di nefrologia e dialisi”, mentre altri giovani medici in situazioni analoghe sono già stati assunti in altre ASP della regione. “La nostra azienda ha perso già troppo tempo. Sarebbe opportuno risolvere questa situazione che va avanti ormai da 8 mesi”, aggiunge il comunicato.

La dott.ssa Piperno sottolinea anche l’impatto sui pazienti: “Hanno il diritto di poter affrontare la dialisi nella propria città, a casa loro, con la vicinanza dei familiari e limitando tutte le difficoltà che già il trattamento dialitico comporta di per sé. E noi abbiamo il dovere di non far scappare giovani medici che in questa ASP vorrebbero creare il loro futuro”.

Il sindacato chiede quindi all’ASP di Vibo Valentia di intervenire con atti concreti e risolutivi per superare l’attuale emergenza di organico e garantire la continuità del servizio.