Siccità, l’allarme nel Vibonese: calano le risorse idriche e cresce la preoccupazione
Riduzioni significative delle portate negli acquedotti del Poro e nelle principali sorgenti: la crisi idrica si conferma strutturale

La provincia di Vibo Valentia è tra i territori calabresi colpiti dagli effetti della grave e persistente siccità che sta interessando la regione. I dati aggiornati sulle disponibilità idriche evidenziano una contrazione sensibile delle portate, con ripercussioni sugli acquedotti che riforniscono numerosi Comuni del Vibonese.
In particolare, lo schema acquedottistico Poro–Vasilicò, che serve i centri di Briatico, Cessaniti, Filandari, Mesiano, Mileto e Rombiolo, registra una riduzione delle risorse pari al 15% rispetto allo scorso anno e addirittura del 40% rispetto a dieci anni fa. Un calo significativo che fotografa una tendenza ormai consolidata e non più riconducibile a una semplice emergenza stagionale.
In difficoltà anche le sorgenti Conture, che alimentano i Comuni di Briatico, Zambrone, Tropea e Ricadi, anch’esse interessate da una flessione delle portate, mentre le sorgenti Santa Ruba, a servizio del Comune di San Gregorio d’Ippona, segnano un calo dell’8%.
A preoccupare ulteriormente è la situazione della diga dell’Alaco, dove si registra una riduzione dei prelievi, conseguenza diretta del mancato naturale processo di ricarica dell’invaso dovuto all’assenza di precipitazioni significative nei mesi autunnali e invernali.
Sorical, in coordinamento con la Regione Calabria, la Protezione civile e le autorità competenti, continua a monitorare l’evoluzione del quadro idrico nel Vibonese e ad attuare misure per garantire l’equilibrio del sistema idropotabile, contenendo quanto più possibile i disagi per le comunità servite. Contestualmente, la società rinnova l’appello ai cittadini affinché adottino un uso responsabile e consapevole dell’acqua, risorsa sempre più preziosa in un contesto fortemente condizionato dai cambiamenti climatici.
