In riferimento all’articolo pubblicato il 2 luglio 2025 sul portale Zoom24.it dal titolo "Oltre 40 anni di maltrattamenti, calabrese condannato", l’avvocato difensore dell’imputato ha trasmesso una richiesta formale di rettifica, con diverse precisazioni relative alla vicenda giudiziaria riportata. La nota chiarisce innanzitutto che "la sentenza n. 589/2025, emessa in data 4 giugno 2025, è una pronuncia di primo grado, non definitiva né esecutiva, attualmente oggetto di impugnazione".

Alla data di pubblicazione dell’articolo – si legge ancora – "non risulta depositato il provvedimento motivato, e per tale motivo nessun fatto può considerarsi accertato in via pubblica e definitiva". La difesa sottolinea inoltre che "le espressioni e i comportamenti attribuiti all’imputato nell’articolo non risultano essere stati oggetto di valutazione giudiziale definitiva, né si conosce se tali elementi siano stati ritenuti rilevanti ai fini della decisione".

Infine, viene evidenziato come il giudice "abbia espressamente escluso l’aggravante prevista dall’art. 61 n.1 del codice penale (aver agito per motivi abietti o futili), dettaglio che – secondo la nota – avrebbe dovuto essere riportato per garantire un’informazione completa ed equilibrata".