Gangemi contro il Premio Strega: "Ci vuole assoluta trasparenza"
“Ho capito che c’è poco da credere in certi premi letterari”. Le parole, molto pesanti, sono dello scrittore Mimmo Gangemi in riferimento al Premio Strega a cui era candidata la sua ultima opera letteraria “Il popolo di mezzo”.
“Credo che si creino delle cordate – continua – che poi ubbidiscono a delle logiche editoriali. Non parlo come la volpe che non raggiunge l’uva, parlo a ragion veduta perché ho capito come funziona il meccanismo e lo trovo molto ingiusto tant’è che ho intenzione di battagliare pesante sul punto perché credo che quando grandi premi letterari che danno visibilità entrano in ingranaggi che puzzano di poco pulito c’è da protestare vivamente perché quando queste strutture vengono realizzate anche con i fondi dello Stato, quindi con i fondi di tutti, è da pretendere assoluta trasparenza e non i compari che aiutano altri compari”.
La posizione del noto scrittore farà sicuramente molto rumore.
