Ferrovie, il Psi di Vibo chiede il potenziamento del trasporto ordinario e straordinario
I socialisti ed i cittadini tutti della provincia di Vibo Valentia chiedono il potenziamento del trasporto ferroviario con l’introduzione di nuove corse (ordinarie e straordinarie) per far fronte al prevedibile aumento del traffico passeggeri con l’arrivo del periodo estivo e del maggior afflusso turistico.
Per la stagione estiva 2022, infatti, le stime parlano di più di 92 milioni di arrivi nel nostro Paese e quasi 343 milioni di presenze tra italiani e stranieri, con una crescita rispettivamente pari al 43% e al 35% rispetto al 2021 (indagine di Demoskopika pubblicata dall'ANSA in occasione della Bit, Borsa internazionale del turismo). È facile supporre che buona parte di detto flusso di viaggiatori si sposterà in treno e che la maggior parte di esso sarà diretto verso le regioni meridionali, verso la Calabria e, quindi, anche verso la provincia di Vibo Valentia.
"A dette considerazioni di ordine prettamente “turistico” - si legge in una missiva inviata dal segretario provinciale del Psi Gianmaria Lebrino alle Ferrovie dello Stato - vanno aggiunte quelle inerenti il lungo stato di abbandono in cui versa da sempre il nostro territorio e la scarsa attenzione verso le esigenze e le necessità dei cittadini che qui vi abitano. Basti pensare ai tanti pendolari, ai tanti studenti fuori sede e ai tantissimi malati che necessitano di effettuare visite e cure mediche presso le strutture ospedalieri del nord Italia, che puntualmente devono fare i conti con corse ridotte (e, a volte, tagliate), con orari impossibili e con coincidenze assurde".
Alla luce dei dati sopra esposti e delle considerazioni svolte, la Federazione Provinciale del PSI di Vibo chiede "di conoscere le intenzioni nel breve e medio tempo di Trenitalia e del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane in ordine alla gestione del traffico passeggeri ed alla programmazione delle corse nella provincia vibonese. Di conseguenza, chiede una maggiore attenzione a questo territorio, da sempre marginalizzato e povero di servizi e infrastrutture, affinché sia servito con maggiori corse da e per il resto d’Italia. Le ricadute (ambientali, economiche e sociali) sarebbero diverse e importanti, non solo nel breve ma anche nel lungo termine. Un potenziamento del servizio ferroviario, infatti, non potrà che portare ad un maggiore utilizzo dello stesso servizio, con maggiori introiti per la società che lo gestisce; va incontro alle esigenze degli utenti e dei pendolari; favorisce, è evidente, i flussi turistici; incentiva, infine, l’utilizzo del trasporto ferroviario a discapito di quello su strada (con conseguenti benefici per l’ambiente). In definitiva, poter usufruire di maggiori e migliori servizi è fondamentale per la crescita sociale e lo sviluppo economico di un territorio. Un servizio ferroviario efficiente, poi, ha evidenti ricadute positive sul turismo, le attività economiche ed i livelli occupazionali. Per questo se ne chiede il suo potenziamento nella provincia vibonese, con una particolare attenzione alla fascia costiera, alla Costa degli Dei, per l’imminente apertura della stagione turistica estiva".
