Maierato, scontro sul Rendiconto di Gestione
È scontro aperto tra l’Amministrazione comunale di Maierato e il gruppo consiliare di opposizione "Maierato in Movimento", che denuncia pubblicamente la mancata consegna degli atti richiesti in vista del Consiglio comunale previsto per domani, durante il quale è prevista l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2024.
Secondo quanto affermato in una nota durissima diffusa oggi dal gruppo di minoranza, l’Amministrazione avrebbe negato l’accesso alla documentazione nonostante le PEC inviate l’11 e il 12 maggio scorso, nelle quali i consiglieri chiedevano chiarimenti su presunte incongruenze nei dati contabili: in particolare, crediti ritenuti gonfiati e debiti che sarebbero stati cancellati impropriamente.
La risposta del Comune è arrivata solo in serata, il 27 maggio, a poche ore dalla seduta. La motivazione? Le richieste sarebbero state troppo numerose e tali da “bloccare gli uffici”. Una giustificazione definita “inaccettabile” dalla minoranza, che sottolinea come la trasmissione via PEC fosse proprio finalizzata a semplificare il lavoro degli uffici.
Secondo "Maierato in Movimento", si tratta di una “gravissima lesione della trasparenza e della democrazia”, oltre che di una violazione delle norme. I consiglieri richiamano l’articolo 227 del TUEL, che impone di rendere disponibile il rendiconto ai consiglieri almeno 20 giorni prima dell’approvazione, e citano anche una recente sentenza del TAR Campania (n. 631/2024) a supporto della tesi dell’illegittimità dell’approvazione in assenza di tale condizione.
La nota punta il dito contro un’Amministrazione accusata di voler “nascondere la verità” dietro interpretazioni forzate della normativa. “Chi governa con serenità non ha paura del controllo”, scrivono i consiglieri, domandandosi cosa ci sia da nascondere.
Il Rendiconto, attaccano ancora, restituirebbe l’immagine di un Comune “sano come un pesce” a fronte di indicatori che racconterebbero un’altra realtà: entrate tributarie sotto il 20%, un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità definito “gravissimo” e una gestione economico-finanziaria descritta come “incompetente e scellerata”.
Alla luce di tutto ciò, il gruppo "Maierato in Movimento" ha annunciato che non parteciperà alla seduta di domani, rifiutandosi di legittimare con la propria presenza un provvedimento definito “illegittimo e basato su dati falsi”. “Non ci siamo piegati prima per fare favori e non lo faremo ora – concludono –. La poltrona non ci interessa. Difenderemo gli interessi di Maierato con ogni mezzo”.
