Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, Lucano davanti al gip: "Nulla da nascondere"
E' l'ora dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Locri per Domenico Lucano, sindaco di Riace, posto ai domiciliari dalla Guardia di Finanza con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente nell'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. "Non ho nulla da nascondere, tutto quello che so dirò" è stato il suo commento prima di entrare in Tribunale. Lucano quindi ha assicurato che non si avvarrà della facoltà di non rispondere.
Sospeso. Intanto il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, lo ha sospeso dal ruolo di sindaco. L'atto è stato notificato stamani in Comune al vicesindaco di Riace Giuseppe Gervasi che da oggi assume quindi le funzioni di Lucano. "Sarò io, quindi - ha spiegato - già domani mattina, in vista di un consiglio comunale che era già stato convocato con carattere urgente nei giorni scorsi, a svolgere le funzioni di sostituto del sindaco. La seduta, tra l'altro, non può essere rimandata perchè, su richiesta urgente da parte del Ministero, ci sono da integrare alcuni documenti in merito alla nostra precedente richiesta di dissesto finanziario".
