Turni delle farmacie a Vibo, da Piscopio e Vena parte il ricorso al Tar contro il Comune
Ma la giunta comunale guidata da Elio Costa ha deciso di resistere in giudizio
Risponde al ricorso al Tar delle dottoresse Felicia David e Rosa Ariganello – titolari rispettivamente delle farmacie di Vena Superiore e Piscopio - il Comune di Vibo Valentia che ha deciso di costituirsi in giudizio. È quanto è stato determinato da palazzo "Luigi Razza" (det. 1179 del 9 ottobre) sul ricorso presentato "contro il Comune di Vibo Valentia avverso la delibera di Giunta comunale numero 188 dell'8 giugno 2017". In particolare, l'esecutivo Costa aveva dato il disco verde alla "presa d'atto del calendario dei turni di servizio delle farmacie ubicate nel Comune di Vibo Valentia per l'anno in corso”; ossia "il calendario delle turnazioni predisposto dall'Asp ha il fine di rendere il servizio più omogeneo in tutto il territorio comunale e garantire condizioni di equità tra gli utenti fruitori del servizio".
Il provvedimento. Considerato, quindi, che "il Comune deve adottare il calendario dei turni di servizio delle farmacie così come predisposto dall'Asp di Vibo Valentia" e "ritenuto pertanto di resistere in giudizio nel procedimento di cui si verte, per una piena tutela delle ragioni del Comune di Vibo Valentia" la decisione della Giunta comunale "di costituirsi, per resistere, nel giudizio proposto dalle dottoresse Felicia David e Rosa Ariganello innanzi al Tar Calabria Catanzaro contro il Comune di Vibo Valentia".
