Il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori ha presentato una interrogazione. L'obiettivo è avviare iniziative a tutela dei lavoratori

Prima alle dipendenze della Fondazione Field, poi al Dipartimento 10, infine con Calabria Etica, a Catanzaro. I lavoratori del gruppo conosciuto come "Ex Field", nel tempo trasferiti da una posizione lavorativa all'altra, sono ancora in attesa in una qualunque stabilizzazione. I dipendenti hanno svolto attività di assistenza tecnica sempre apprezzata dagli uffici destinatari di questa prestazione. E, nel tempo, hanno accresciuto la propria  professionalità, permettendo lo svolgimento di competenze sempre più complesse. Molteplici i progetti regionali ed europei cui l’attività del gruppo di lavoratori in questione è stato essenziale. Ma, troppo spesso, per consentirne un "utilizzo" lavorativo si è fatto ricorso alle dinamiche contrattuali delle collaborazioni a progetto.

L'interrogazione. "Tale condizione di precarietà ha garantito minimi mezzi di sostentamento ma non anche una stabilizzazione lavorativa. Da molti mesi il contratto di collaborazione ha esaurito i suoi effetti giuridici ed economici. I dipendenti accreditano alcune mensilità arretrate e chiaramente hanno pieno diritto all’integrale soddisfacimento delle loro pretese giuridiche ed economiche. Pertanto, è stata interrogata la giunta per conoscere quali iniziative intenda realizzare al fine di soddisfare le legittime pretese e i diritti riconducibili ai lavoratori". E' quanto rende noto, in merito alla vicenda, il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori, che ha appunto presentato in questa giornata l'interrogazione sulla "Posizione giuridica ed economica dei lavoratori ex Field", al fine di garantire al gruppo di competenze e professionalità un futuro certo.